Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37358/2025 del 17/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della declaratoria di inammissibilita dell'appello per aver inviato gli atti a indirizzi PEC diversi da quello indicato nel provvedimento del Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati. Il ricorrente sosteneva che gli indirizzi utilizzati (gip.tribunale.castrovillari@giustiziacert.it e dibattimento.tribunale.castrovillari@giustiziacert.it) erano abitualmente utilizzati dall'ufficio, che gli atti erano stati acquisiti dalla cancelleria e che le cinque copie cartacee richieste erano state poi depositate, con conseguente efficacia dell'invio.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che il deposito telematico presso un indirizzo PEC diverso da quello indicato dal Direttore DGSIA non comporta automaticamente inammissibilita se, entro il termine di legge, l'atto e stato materialmente acquisito dalla cancelleria del giudice competente. Ha fatto riferimento alla giurisprudenza di legittimita e alle Sezioni Unite sul principio del raggiungimento dello scopo dell'atto, nonche a esigenze derivate dalle fonti sovranazionali sul giusto processo. Conseguentemente ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato gli atti per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Catanzaro.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 87-bis

    La Corte ha applicato l'art. 87-bis ma ha precisato che la previsione dell'indirizzo indicato dal Direttore DGSIA non determina inammissibilita automatica se l'atto e stato comunque tempestivamente acquisito dall'ufficio competente.

  • codice di procedura penale, art. 582

    Riferimento alla disciplina formale dell'impugnazione. La Corte ha valorizzato un'interpretazione sostanziale che privilegia il raggiungimento dello scopo dell'atto piuttosto che un rigido formalismo.

  • codice di procedura penale, art. 591, comma 1, lett. c)

    Citato dal ricorso come parametro processuale; la Corte ha esaminato la questione nell'ottica della disciplina delle impugnazioni e della loro efficacia temporale.

  • disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, art. 164

    La Corte ha tenuto conto dell'adempimento pratico consistente nella produzione delle copie cartacee richieste quale elemento che attesta l'avvenuta presa in carico dell'atto da parte della cancelleria.

  • codice di procedura civile, art. 156, comma 3

    Richiamato per il principio del raggiungimento dello scopo dell'atto, principio ritenuto valido anche in sede penale e utile a evitare inammissibilita per formalismi quando l'atto ha raggiunto la sua finalita.

  • codice di procedura penale, art. 184

    Richiamato come esempio normativo che in ambito penale attesta il valore del principio che l'atto raggiunga il fine per cui era inteso, con efficacia anche se formale irregolarita persistono.

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 19415 del 17/04/2025

    Precedente di legittimita che ha affermato il principio secondo cui il deposito telematico in indirizzo diverso non comporta inammissibilita se l'atto e stato tempestivamente acquisito dalla cancelleria competente.

  • Sezioni Unite, sentenza n. 1626 del 24/09/2020

    Richiamata per il principio del raggiungimento dello scopo e per l'orientamento volto a evitare rigidi formalismi quando l'atto ha comunque conseguito la sua finalita pratica.

Massime di principio

  • Il deposito telematico a un indirizzo PEC diverso da quello indicato dal Direttore DGSIA non determina automaticamente l'inammissibilita dell'impugnazione se l'atto e stato materialmente acquisito, entro il termine, dalla cancelleria del giudice competente.
  • Il principio del raggiungimento dello scopo dell'atto si applica anche nel processo penale e puo fronteggiare formalismi che impedirebbero l'accesso alla giustizia.
  • E' utile documentare e conservare ogni elemento che dimostri la presa in carico dell'atto da parte della cancelleria (attestazioni, richieste di copie, ricevute), per opporre efficacemente contestazioni su presunti vizi formali.
  • Nonostante l'orientamento favorevole all'acquisizione materiali, resta preferibile utilizzare l'indirizzo PEC ufficiale indicato dal DGSIA o il Punto di Deposito Processuale per ridurre il rischio di contestazioni procedurali.
  • Se la cancelleria richiede copie cartacee e queste vengono regolarmente depositate, tale comportamento costituisce forte indizio dell'avvenuta ricezione e trattamento dell'atto da parte dell'ufficio competente.
  • In presenza di questioni costituzionali o di contrasto giurisprudenziale rilevante, puo essere opportuno considerare istanze cautelari o sospensive in attesa di pronunce delle sezioni unite o della Corte costituzionale, ma cio non sospende il principio sostanziale sopra indicato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.