Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37327/2025 del 17/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso di cassazione contestava tre profili: (1) la tardività della querela della persona offesa, sostenendo che il dies a quo per la presentazione della querela dovesse coincidere con la prima condotta appropriativa e non con il successivo riconoscimento del debito; (2) la carenza della prova del dolo, ossia l'assenza di convincente emersione della volontà dell'imputato di appropriarsi definitivamente delle somme derivanti dalla vendita del caffè; (3) l'illegittimità della subordinazione della sospensione condizionale della pena al pagamento della provvisionale/risarcimento, posto che la Corte d'appello aveva revocato le statuizioni civili.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili e manifestamente infondati i primi due motivi per carenza di specificità e perché la valutazione di fatto in sede di merito (anche in presenza di una "doppia conforme") aveva già fornito risposta. Ha invece accolto il terzo motivo: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla subordinazione della sospensione condizionale della pena al pagamento della provvisionale, eliminando tale condizione in quanto non più attuale dopo la revoca delle statuizioni civili. Per il resto il ricorso è dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Usato come parametro per valutare la fondatezza dei motivi di ricorso (vizi di legge e carenza di motivazione). La Corte ha ritenuto alcuni motivi manifestamente infondati ai sensi delle lettere citate.

  • art. 581 c.p.p.

    Richiesto specificità dei motivi di ricorso; la Corte ha rilevato carenza di specificità per la ripetizione pedissequa dei motivi già trattati in appello.

  • art. 591 c.p.p.

    Collegato all'art. 581 per la esigenza di esposizione delle ragioni di fatto e di diritto a sostegno del ricorso; la mancanza di critica argomentata ha condotto all'inammissibilità.

  • art. 620 cod. proc. pen.

    Base normativa per la correzione diretta della pronuncia di merito in sede di legittimità; la Corte ha esercitato il potere di emendare la sentenza di appello eliminando la subordinazione della sospensione condizionale della pena.

  • artt. 129, 336 cod. proc. pen.; artt. 120, 124 cod. pen.

    Richiamati dal ricorrente a supporto delle contestazioni procedurali e sostanziali (tardività della querela e profili di responsabilità penale); la Corte però ha ritenuto che la valutazione di merito fosse corretta e non sindacabile in questa sede.

Massime di principio

  • La Cassazione richiede nei motivi di ricorso specificità e una critica argomentata rispetto alla decisione impugnata: la mera ripetizione delle ragioni già svolte in appello spesso rende il motivo inammissibile.
  • Quando esistono due decisioni di merito conformi ("doppia conforme"), entrambe possono essere lette congiuntamente e ciò limita il sindacato della Corte di legittimità sui fatti e sulla valutazione delle prove.
  • Il dies a quo per la querela va valutato in base alla prova concreta del momento in cui la persona offesa ha avuto conoscenza definitiva dell'interversio possessionis o dell'inadempimento; però tale valutazione è questione di merito non sindacabile in Cassazione se adeguatamente motivata dai giudici di merito.
  • L'elemento psicologico del reato (dolo) richiede accertamento probatorio concreto; la sottoscrizione di atti transattivi o ammissioni documentali può essere considerata indice rilevante della volontà dolosa.
  • La subordinazione della sospensione condizionale della pena a obblighi civili (es. pagamento di una provvisionale) cessa di avere ragionevolezza se le statuizioni civili vengono revocate: la Corte di legittimità può eliminare direttamente tale subordinazione se non esiste più l'esigenza che la giustificava.
  • La Corte di Cassazione può procedere all'annullamento senza rinvio per emendare direttamente errori formali o rimuovere condizioni non più attuali, quando non sia necessario un nuovo esame di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.