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Cassazione Penale, Ordinanza n. 29242/2025 del 07/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputata ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Bologna che aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Modena per furto e per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. I motivi dedotti erano quattro: con il primo si lamentava la mancanza di motivazione sulla ritenuta sussistenza di elementi probatori sufficienti a fondare la responsabilità penale; con il secondo e il quarto si censuravano il diniego delle circostanze attenuanti generiche e l'aumento di pena per la continuazione, ritenuti eccessivi; con il terzo si deduceva la lacunosità della motivazione sul mancato riconoscimento della circostanza attenuante della speciale tenuità del danno patrimoniale ex art. 62, n. 4, c.p., assumendo che il danno fosse di 300 euro.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo non consentito in sede di legittimità perché mirava a ottenere una diversa ricostruzione dei fatti e una nuova valutazione del compendio probatorio, attività preclusa alla Corte di cassazione. Ha giudicato non consentiti e manifestamente infondati anche i motivi relativi alle attenuanti generiche e al trattamento sanzionatorio, rilevando che il giudice di merito aveva motivato in modo non illogico e che, nella commisurazione della pena e nel diniego delle attenuanti, è sufficiente il richiamo agli elementi ritenuti decisivi. Ha infine reputato manifestamente infondato il motivo sulla speciale tenuità del danno patrimoniale, osservando che un danno di 300 euro non è tenue e che, ai fini dell'art. 62, n. 4, c.p., occorre considerare anche il complessivo pregiudizio arrecato, incluso il pericolo di ulteriori danni derivante dalla disponibilità della carta bancomat. Conseguentemente ha condannato la ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 62, n. 4, c.p.

    speciale tenuità del danno patrimoniale

    La circostanza attenuante ha natura oggettiva e richiede di valutare non solo il valore della cosa sottratta, ma anche il complessivo pregiudizio arrecato con l'azione criminosa; nel caso concreto, un danno di 300 euro e il rischio di ulteriori pregiudizi escludevano la tenuità.

  • art. 616 c.p.p.

    condanna al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende

    In caso di ricorso dichiarato inammissibile, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità è inammissibile il motivo di ricorso che, sotto la veste del vizio di motivazione o dell'insufficienza probatoria, miri in realtà a una nuova valutazione del fatto e delle prove, poiché la Corte di cassazione non può sostituirsi al giudice di merito nella rilettura del compendio istruttorio.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche e la commisurazione dell'aumento di pena per continuazione sono censurabili in cassazione solo ove la motivazione sia mancante, apparente o manifestamente illogica; non è necessario che il giudice prenda in esame tutti gli elementi dedotti dalle parti, essendo sufficiente il riferimento a quelli ritenuti decisivi.
  • La circostanza attenuante della speciale tenuità del danno patrimoniale richiede una valutazione complessiva del pregiudizio cagionato dal fatto, non limitata al mero importo economico del bene sottratto; ove l'azione criminale comporti anche ulteriori rischi di danno patrimoniale, la tenuità può essere esclusa.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente è tenuto al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, salvo eventuali cause di esclusione previste dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurtoAppropriazione indebitaCircostanze del reato
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonioParte generale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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