Cassazione Penale, Ordinanza n. 29247/2025 del 07/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna emessa in primo grado per furto. La Corte di cassazione non entra nel merito del motivo di doglianza perché rileva d'ufficio che l'impugnazione è tardiva: la sentenza d'appello è stata pronunciata il 22 ottobre 2024 con termine di quaranta giorni per il deposito della motivazione; il termine per impugnare decorreva dal 2 dicembre 2024 ed era di quarantacinque giorni, con scadenza al 16 gennaio 2025. Non si computavano gli ulteriori quindici giorni per l'assenza dell'imputato, perché il giudizio era cartolare. Il ricorso è stato invece depositato solo il 14 febbraio 2025. Per questo motivo la Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso de plano, senza formalità di procedura, e condanna il ricorrente alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per tardività, rilevando che il termine per impugnare era scaduto il 16 gennaio 2025 e che il ricorso era stato presentato soltanto il 14 febbraio 2025. Ha inoltre disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 4.000 in favore della Cassa delle ammende, dichiarando la causa di inammissibilità de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p.
Norme richiamate
de plano, senza formalità di procedura
Consente di dichiarare immediatamente l'inammissibilità del ricorso quando la causa è evidente dagli atti, senza necessità di instaurare formalità procedimentali.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione deve essere proposto nel termine di legge decorrente dalla data individuata per il deposito della motivazione; il suo superamento comporta l'inammissibilità dell'impugnazione.
- Nel rito cartolare non si computano gli ulteriori 15 giorni previsti per l'assenza dell'imputato ai fini della decorrenza del termine per impugnare, se il giudizio si è svolto senza partecipazione personale.
- Quando la tardività del ricorso è immediatamente desumibile dagli atti, la Corte può dichiararne l'inammissibilità de plano, senza formalità di procedura.
- La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 7 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29213/2025 del 07/08/2025
- ordinanza_penale · 7 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29214/2025 del 07/08/2025
- ordinanza_penale · 7 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29242/2025 del 07/08/2025
- ordinanza_penale · 7 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29243/2025 del 07/08/2025
- ordinanza_penale · 7 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29244/2025 del 07/08/2025
- ordinanza_penale · 7 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29245/2025 del 07/08/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →