Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20776/2022 del 27/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha proposto reclamo per ottenere l'esatta ottemperanza di precedenti provvedimenti (indicato genericamente come "esatta ottemperanza ord. 1250/2016"). Il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Sassari ha dichiarato de plano l'inammissibilita' del reclamo ritenendolo mera riproposizione di questioni gia' decise. Il ricorrente ha impugnato tale decreto davanti alla Corte di Cassazione deducendo violazione degli artt. 666, co.2 e 125, co.3 cod. proc. pen. e dell'art. 35-bis, co.5 Ord. pen., nonche' insufficienti motivazioni e incompetenza del Presidente a dichiarare l'inammissibilita' del reclamo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso fondato e ha disposto l'annullamento con rinvio del decreto impugnato. Ha ritenuto che l'art. 666, co.2 c.p.p. consente il decreto di inammissibilita' de plano solo per richieste identiche a precedenti gia' rigettate o prive delle condizioni di legge, e che il reclamo contro il magistrato di sorveglianza ha natura di impugnazione: pertanto, l'eventuale dichiarazione di inammissibilita' per le ragioni tassative previste dall'art. 591 c.p.p. deve essere pronunciata dal giudice dell'impugnazione (organo collegiale) e non dal Presidente. Ha inoltre rilevato l'eccessiva genericita' dell'oggetto del reclamo che impediva di verificare la mera riproposizione. Conseguentemente ha annullato il decreto e rinviato il procedimento al Tribunale di Sorveglianza di Sassari per nuovo esame.

Norme richiamate

  • art. 666, comma 2, cod. proc. pen.

    Il decreto di inammissibilita' de plano e' ammesso solo quando la richiesta e' identica, per oggetto e motivi, a altra gia' rigettata oppure manifesta per difetto delle condizioni di legge; non e' utilizzabile dal Presidente per dichiarare inammissibilita' di un reclamo che ha natura di impugnazione senza specificita' che ne dimostri la mera reiterazione.

  • art. 591, cod. proc. pen.

    Le cause tassative di inammissibilita' dell'impugnazione devono essere dichiarate dal giudice dell'impugnazione; se il giudice dell'impugnazione e' un organo collegiale, la pronuncia di inammissibilita' spettante al Collegio e non al Presidente.

  • art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente ma la sentenza non offre un'interpretazione specifica di tale disposizione (non evincibile dal testo).

  • art. 35-bis, comma 5, Ord. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente ma la sentenza non fornisce un'interpretazione esplicita della disposizione (non evincibile dal testo).

Massime di principio

  • Il reclamo contro il magistrato di sorveglianza e' da considerarsi impugnazione: l'inammissibilita' per le ragioni tassative deve essere dichiarata dal giudice dell'impugnazione (organo collegiale) e non dal Presidente.
  • Il decreto di inammissibilita' de plano ai sensi dell'art. 666, co.2 c.p.p. puo' essere adottato solo per richieste effettivamente identiche a precedenti gia' rigettate o manifestamente prive dei requisiti di legge; non puo' sostituirsi al giudizio collegiale quando la materia rientra nel genus delle impugnazioni.
  • L'oggetto del reclamo deve essere indicato con chiarezza: la genericita' dell'indicazione e l'omesso richiamo delle questioni ritenute riproposte impediscono di valutare la mera riproposizione e rendono improcedibile il decreto de plano.
  • Se il Presidente si pronuncia oltre la propria competenza procedurale (es. dichiarando inammissibilita' di un'impugnazione riservata al Collegio), la decisione e' annullabile in sede di legittimita' e il procedimento va rinviato per nuovo esame.
  • La procedura semplificata prevista per alcune inammissibilita' non e' automaticamente esportabile alle impugnazioni: va rispettata la distinzione tra provvedimenti reclamabili e impugnazioni e le competenze previste dalla legge.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.