Cassazione Penale, Sentenza n. 6089/2025 del 13/02/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avverso l'ordinanza di inammissibilità dell'appello per presunta inidoneità dell'elezione di domicilio allegata: la Corte territoriale ritenne che la procura speciale indicava "Capaccio, loc. Torre, snc" in modo troppo vago per consentire l'individuazione dell'indirizzo, applicando l'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen. Il ricorrente deduce che la norma punisce la sola omissione dell'elezione o della dichiarazione di domicilio e non la loro presunta insufficienza, e rileva che l'atto era comunque stato notificato correttamente al luogo indicato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha ritenuto erronea la valutazione della Corte d'appello, che aveva dichiarato l'inidoneità dell'elezione senza prima verificare concretamente l'impossibilità di effettuare la notifica nel luogo indicato. Le Sezioni Unite hanno inoltre chiarito che è sufficiente nell'impugnazione il richiamo espresso e specifico a una precedente elezione/dichiarazione di domicilio e alla sua collocazione nel fascicolo. Poiché la notificazione era stata regolarmente effettuata nel luogo indicato, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha trasmesso gli atti alla Corte d'appello di Napoli per l'ulteriore corso.
Norme richiamate
art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen.
la previsione ai sensi dell'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen. deve essere interpretata nel senso che è sufficiente che l'impugnazione contenga il richiamo espresso e specifico ad una precedente dichiarazione o elezione di domicilio e alla sua collocazione nel fascicolo processuale, tale da consentire l'immediata e inequivoca individuazione del luogo in cui eseguire la notificazione
la Corte ha inteso che non è richiesta una ripetizione formale dell'indirizzo nell'atto di impugnazione se vi è un richiamo preciso alla dichiarazione/elezione già depositata in fascicolo; comunque l'idoneità va accertata con rigore prima di infliggere la sanzione dell'inammissibilità
l'indagine sulla idoneità del domicilio eletto è consentita solo dopo la necessaria e rigorosa verifica dell'impossibilità di effettuare la notifica presso il domicilio eletto (richiamato nella giurisprudenza, Sez. 2, n. 3967 del 20/12/2022)
il giudice deve accertare concretamente e rigorosamente l'impossibilità di notificare presso il domicilio indicato prima di dichiarare l'inidoneità del domicilio e, quindi, l'inammissibilità dell'impugnazione
Sezioni Unite (informazione provvisoria n. 15/2024) e richiamo alla legge 9 agosto 2024, n.114
la disciplina contenuta nell'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen. continua ad applicarsi alle impugnazioni proposte sino al 24 agosto 2024
le Sezioni Unite hanno fornito un criterio interpretativo di portata vincolante per i casi antecedenti alla modifica normativa, chiarendo il contenuto applicativo della norma in tema di elezione/dichiarazione di domicilio
Massime di principio
- La sola presunta vaghezza dell'indicazione di domicilio non determina automaticamente l'inammissibilità dell'impugnazione: il giudice deve verificare concretamente l'impossibilità di effettuare la notifica nel luogo indicato prima di dichiararne l'inidoneità
- È sufficiente nell'atto di impugnazione un richiamo espresso e specifico a una precedente elezione o dichiarazione di domicilio e alla sua collocazione nel fascicolo, purché consenta l'immediata individuazione del luogo di notifica
- La regolare notificazione al domicilio indicato costituisce elemento probatorio rilevante della sua idoneità
- Data la gravità della sanzione (inammissibilità dell'impugnazione), l'accertamento dell'idoneità del domicilio richiede un controllo particolarmente rigoroso da parte del giudice
- In caso di decisione di inammissibilità fondata su valutazioni meramente assertive sulla vaghezza dell'indirizzo, la decisione è esposta al rischio di annullamento in Cassazione e rinvio per nuovo esame
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