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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40340/2023 del 04/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La parte civile impugna la sentenza della Corte d'appello di Milano che ha dichiarato l'improcedibilità dell'azione penale per il reato di appropriazione indebita per presunta tardività della querela. La ricorrente deduce che al momento del fatto (2017) il reato era procedibile d'ufficio per la contestata aggravante di cui all'art. 61 n. 11 c.p. e che, alla data di entrata in vigore della modifica normativa (presentazione della querela il 6 marzo 2018), la querela era già agli atti, per cui la sopravvenuta disciplina non poteva incidere sulla procedibilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che al momento della commissione del fatto il reato era procedibile d'ufficio in ragione dell'aggravante contestata e che la modifica legislativa successiva non ha rilevanza concreta perché la querela era già presente negli atti alla data di entrata in vigore della nuova normativa. Ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa al giudice civile competente per valore in grado d'appello ai sensi dell'art. 622 c.p.p.

Norme richiamate

Massime di principio

  • In materia di procedibilità occorre valutare la normativa vigente al momento della commissione del fatto: se il reato era procedibile d'ufficio allora la tardività della querela successiva non impedisce l'azione penale.
  • Una modifica legislativa sopravvenuta che renda il reato perseguibile solo a querela non incide se, alla data di entrata in vigore, la querela era già presente negli atti del processo.
  • La parte civile ha interesse a proporre ricorso in Cassazione quando una sentenza di merito dichiara improcedibile l'azione penale e tale pronuncia le arreca pregiudizio civile.
  • Se la Cassazione accoglie il ricorso limitatamente agli effetti civili, è possibile l'annullamento con rinvio al giudice civile competente per valore in grado d'appello ai sensi dell'art. 622 c.p.p.
  • In casi simili verificare sempre: (i) data del fatto, (ii) data di presentazione della querela rispetto all'entrata in vigore delle modifiche normative, (iii) eventuale contestazione di aggravanti che incidano sulla procedibilità.

Testo integrale

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