Cassazione Penale, Ordinanza n. 18055/2026 del 20/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo entrambi i motivi non proponibili o comunque manifestamente infondati. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Palermo che aveva confermato la decisione di merito, deducendo: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata applicazione della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; 2) violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento della sostituzione della pena detentiva breve ai sensi dell'art. 20-bis c.p. La Corte di cassazione ha rilevato che il primo motivo era inammissibile perché sostanzialmente riproduttivo delle doglianze già dedotte in appello e già disattese, dunque privo di specificità; ha inoltre richiamato la motivazione di merito che aveva escluso la particolare tenuità in ragione dell'entità del danno cagionato a un bene destinato a pubblico servizio, della pericolosità desunta da ripetute condotte di disturbo verso il medesimo Comune e dei precedenti penali. Quanto al secondo motivo, la Corte lo ha ritenuto non consentito in sede di legittimità e manifestamente infondato, osservando che la valutazione sulla concedibilità delle sanzioni sostitutive costituisce apprezzamento di fatto insindacabile se sorretto da motivazione non illogica; nel caso concreto la prognosi negativa era stata giustificata con i precedenti penali e la violazione degli obblighi connessi alla misura cautelare domiciliare cui l'imputato era sottoposto.
Norme richiamate
La particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno o del pericolo; può essere esclusa quando il danno è rilevante e la condotta denota pericolosità dell'agente.
La decisione sulla sostituzione della pena detentiva breve dipende da un accertamento di fatto sulla ricorrenza delle condizioni applicative e non è sindacabile in cassazione se sorretta da motivazione non manifestamente illogica.
In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e, quando ne ricorrono i presupposti, di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016, Tushaj
Il giudizio di tenuità esige una valutazione unitaria e concreta di tutte le peculiarità della fattispecie.
Sez. 1, n. 35849 del 17/05/2019, Ahmetovic
L'applicazione delle sanzioni sostitutive della pena detentiva breve presuppone un accertamento di fatto non censurabile in cassazione se adeguatamente motivato.
Massime di principio
- La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere riconosciuta in modo atomistico, ma richiede una valutazione congiunta di condotta, colpevolezza, danno o pericolo; la rilevante offensività concreta e la pericolosità dell'agente possono legittimamente escluderla.
- In sede di legittimità non è consentita una mera reiterazione delle doglianze già proposte in appello: il motivo deve confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata, altrimenti è aspecifico e solo apparente.
- La scelta sulle sanzioni sostitutive della pena detentiva breve implica un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito; il controllo della Cassazione è limitato alla tenuta logica della motivazione.
- La presenza di precedenti penali e la violazione di obblighi connessi a misure cautelari possono costituire elementi ostativi alla concessione sia della particolare tenuità del fatto sia della sostituzione della pena detentiva breve.
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