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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42222/2023 del 17/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti proponevano ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Genova del 12/01/2023. Saporito denunciava: 1) omissione della rinnovazione dell'esame del teste Patrizio Manzione; 2) insufficiente motivazione sugli elementi costitutivi dei reati a lui ascritti. Pallucci contestava la motivazione sostenendo di essere amministratore di diritto ma estraneo alla gestione, essendo Saporito l'amministratore di fatto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi manifestamente infondati e inammissibili. Ha ritenuto che la mancata rinnovazione della testimonianza non fosse rilevante perché il teste non era inserito nella lista e non indispensabile alla decisione, e i ricorrenti non hanno spiegato l'utilità probatoria. Sulle questioni di merito la Cassazione ha confermato la ricostruzione dei fatti operata in grado di merito: documenti contabili mancanti o distrutti, ricostruzione dell'attività tramite contabilità di terzi, occultamento di fatture e documenti per realizzare evasione. Tale condotta è stata ritenuta ascrivibile sia all'amministratore di fatto (Saporito) sia all'amministratore di diritto (Pallucci), essendovi elementi di condivisione delle scelte gestionali e di omissione di vigilanza. Pertanto i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili, i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e al versamento, in via equitativa, di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • Decreto Legislativo n. 74 del 2000

    Gli artt. citati sono stati richiamati quale quadro normativo dei reati tributari contestati; in particolare l'istruttoria ha ritenuto che la mancata produzione/occultamento di documenti e l'emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti integrino il reato previsto dall'art. 10, con momento consumativo valutato alla chiusura della verifica ispettiva

  • Codice penale

    Articolo richiamato per configurare il concorso di persone nel reato: Saporito è stato ritenuto concorrente nei reati per la condivisione delle scelte gestionali nonostante avesse una procura a firmare

  • Codice di procedura penale

    Norma applicata per l'onere delle spese processuali a carico dei ricorrenti in caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso

  • Sentenza Corte Costituzionale

    Richiamata per valutare la sussistenza di colpa nella proposizione del ricorso; la Corte ha ritenuto non sussistere motivo per escludere il versamento equitativo alla Cassa delle Ammende

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Sez. 3, n. 40317 del 23/09/2021, Narcisi, Rv. 282340-011

    Richiamata per individuare il momento consumativo del reato tributario nella chiusura della verifica ispettiva

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Sez. F, n. 42897 del 09/08/2018, C., Rv. 273939-01

    Richiamata per il principio secondo cui l'amministratore di diritto può essere ritenuto responsabile per omessa vigilanza

Massime di principio

  • La mancata rinnovazione di una prova testimoniale in appello è inammissibile come motivo di cassazione se il teste non risulta inserito nella lista testi o non indispensabile e il ricorrente non dimostra specificamente l'utilità probatoria
  • Le doglianze sulla insufficiente motivazione devono indicare in modo preciso e circostanziato le incongruenze o lacune decisionali; censure generiche sono dichiarate inammissibili
  • L'amministratore di diritto può essere ritenuto responsabile per reati tributari per omessa vigilanza quando emergono elementi di condivisione delle scelte gestionali o di partecipazione pratica all'attività illecita
  • La distruzione, la mancata consegna o l'assenza di documenti contabili non esclude la responsabilità se l'attività può essere ricostruita con altre fonti e consente di ritenere l'occultamento finalizzato all'evasione
  • In caso di ricorsi manifestamente infondati o inammissibili la parte soccombente può essere condannata al pagamento delle spese processuali e, in via equitativa, a somme in favore della Cassa delle Ammende salvo che non risulti che il ricorso sia stato proposto in colpa
  • Per contestare in cassazione la fondatezza di accertamenti di fatto compiuti dai giudici di merito è necessario indicare in che modo la motivazione sia contraddittoria o illogica rispetto alle prove acquisite

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