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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3416/2023 del 26/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della decisione di merito per presunta carente, contraddittoria e illogica motivazione nel giudizio di comparazione tra le circostanze attenuanti generiche (riconosciute in ragione della confessione) e l'aggravante della premeditazione. La difesa ha sostenuto che le dichiarazioni dell'imputato erano spontanee e determinanti per individuare responsabilità altrui (Cauchi e Mancino), chiedendo che le attenuanti fossero valutate in misura di equivalenza o prevalenza sulla premeditazione; ha inoltre prodotto in Cassazione una sentenza di merito successiva che valorizzerebbe le sue dichiarazioni

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha escluso l'ammissibilità della produzione del provvedimento aggiunto perché comportante una valutazione di rilevanza probatoria non consentita in Cassazione; ha quindi esaminato i profili dedotti e ha ritenuto che la Corte d'appello avesse congruamente motivato il riconoscimento delle attenuanti generiche ma ne avesse legittimamente attribuito subvalenza rispetto all'aggravante della premeditazione, valutazione di merito non sindacabile in assenza di macroscopici vizi motivazionali. Conseguentemente il provvedimento impugnato (conferma della pena) è stato confermato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, cod. proc. pen.

    Limita i motivi di ricorso in Cassazione; i vizi di motivazione possono essere censurati solo se macroscopici e percepibili ictu oculi; non permette un esame sostitutivo del merito

  • art. 62-bis cod. pen.

    Norma sulle circostanze attenuanti generiche richiamata dalla difesa come oggetto di errata valutazione, la Corte ha valutato che la concessione e la ponderazione delle attenuanti rimangono di competenza del giudice di merito

  • art. 69 cod. pen.

    Disposizione sulla valutazione delle circostanze; utilizzata nella doglianza dell'imputato ma la Cassazione ha richiamato la limitazione del sindacato di legittimità sulla valorizzazione delle circostanze

  • art. 61, n. 2 cod. pen.

    Riferimento all'aggravante (circostanza prevista per il porto di arma comune da sparo) applicata al reato concorrente; citata nel contesto dell'accertamento dei reati unificati

  • art. 173, comma 1, d. att. cod. proc. pen.

    Richiesto per delimitare i motivi nuovi ammessi in Cassazione; la Corte ha dato atto dei limiti di ammissione dei motivi nuovi

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma invocata in relazione alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali

Massime di principio

  • In Cassazione non è possibile produrre documenti che richiedano una nuova valutazione probatoria o che costituiscano "prova nuova" a meno che non fosse impossibile esibirli nei precedenti gradi; la produzione di tali atti è generalmente inammissibile
  • Il sindacato della Corte di cassazione sui vizi di motivazione è limitato: occorrono vizi macroscopici, evidenti ictu oculi; non è ammesso un sindacato sul merito o una rivalutazione delle prove se non per palese illogicità
  • La valutazione del rapporto tra aggravanti e attenuanti (bilanciamento) è esercizio tipico del giudice di merito e rimane insindacabile in Cassazione se la motivazione è congrua e compatibile con criteri di plausibile opinabilità
  • La spontaneità, la coerenza e la tempestività della confessione sono elementi rilevanti per il riconoscimento e la ponderazione delle attenuanti generiche; tuttavia la loro incidenza può essere neutralizzata da elementi che comprovino premeditazione o particolare efferatezza
  • Per ottenere in sede di legittimità una riconsiderazione favorevole della valutazione delle attenuanti, la difesa deve dimostrare l'esistenza di un vizio motivazionale di elevata gravità (es. palese contraddittorietà o illogicità), non limitarsi a proporre una ricostruzione alternativa dei fatti

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