Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10890/2024 del 14/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere per il reato di associazione di tipo camorristico (art. 416-bis). Primo motivo: deducono inosservanza ed erronea applicazione dell'art. 416-bis e violazione del diritto di difesa (art. 24 Cost.), denunciando assenza di gravità indiziaria per il delitto associativo, mancata indicazione di un preciso periodo temporale di operatività dell'associazione, il brevissimo arco temporale indicato (luglio-settembre 2023) ritenuto incompatibile con la stabilità richiesta e l'eccessiva importanza attribuita a singole intercettazioni, ad immagini e alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, alcune riferite a fatti anteriori al presunto inizio. Denunciano inoltre un inammissibile automatismo probatorio nell'affermare un'associazione articolata. Secondo motivo: contestano la sussistenza delle esigenze cautelari (art. 274 cod. proc. pen.), sostenendo che le esigenze considerate eccezionali siano fondate su mere clausole di stile e non su elementi concreti e attuali.

La decisione

La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi. Sul primo motivo ha ritenuto infondata la censura: la ricostruzione del Tribunale del Riesame e del GIP ha individuato indicatori concreti e plurimi dell'esistenza di un'associazione camorristica promossa da Strazzullo, emergendo dopo il suo ritorno a Napoli (fine 2022) e, in particolare, dall'arresto del Frizziero il 25/02/2023 come momento di avvio dell'affermazione del gruppo. Sono stati valorizzati elementi quali intercettazioni (Strazzullo che si dichiara "a capo" del quartiere), immagini di telecamere che mostrano il gruppo armato che spara, ripetute azioni aggressive e sparatorie (8, 15 e 26 luglio 2023), estorsioni fino a settembre 2023 e l'organizzazione di un raid (con partecipazione anche di Mastroianni). Il Tribunale ha quindi ritenuto dimostrata la stabilità e l'organizzazione del vincolo associativo nel periodo marzo-settembre 2023. Sul secondo motivo la Corte ha osservato che, per i delitti di cui all'art. 416-bis, opera una presunzione di sussistenza delle esigenze cautelari che può essere superata solo con il recesso dall'associazione o con l'esaurimento dell'attività associativa: i ricorrenti non hanno fornito tale prova. Conseguentemente i ricorsi sono stati rigettati e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    La norma sull'associazione di tipo mafioso richiede indici di stabilità, organizzazione e capacità intimidatoria. In fase cautelare il giudice può desumere l'esistenza del sodalizio anche dalla commissione dei reati "fine" e dalle loro modalità esecutive

  • art. 24 Cost.

    Richiamato dai ricorrenti come parametro di tutela del diritto di difesa; la Corte ha ritenuto che la motivazione e l'individuazione degli elementi probatori fossero sufficienti a non compromettere tale diritto

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti entro i quali sono stati introdotti i motivi di ricorso in Cassazione (richiami formali alla materia procedurale)

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il contenuto dell'ordinanza cautelare e l'esposizione delle esigenze cautelari; i ricorrenti hanno contestato la genericità delle esigenze indicate, ma la Corte le ha ritenute adeguatamente fondate alla luce dei gravi indizi

  • art. 275, comma 3 cod. proc. pen.

    Per i reati di cui all'art. 416-bis opera una presunzione che avvalora la sussistenza delle esigenze cautelari; tale presunzione può essere superata solo con il recesso o con l'esaurimento dell'attività associativa, prova non fornita dagli indagati

  • Giurisprudenza citata (Sezioni Unite e Sezioni Penali: Cinalli, Audia, Milite, Giardino)

    Principi consolidati: è possibile inferire l'esistenza di un'associazione anche dalla ripetizione e modalità dei reati compiuti (sentenza Cinalli); indicatori quali conflitto con clan tradizionali, uso di armi, modalità violente e ripetute dimostrano stabilità e capacità intimidatoria

Massime di principio

  • Per la contestazione di associazione di tipo mafioso il giudice cautelare valuta indicatori fattuali (sparatorie, estorsioni ripetute, disponibilità di armi, conflitti con gruppi tradizionali, comportamento coordinato) più che una singola etichetta temporale: più episodi omogenei nel tempo possono attestare stabilità
  • Un arco temporale di alcuni mesi (nel caso valutato marzo-settembre 2023) può essere ritenuto sufficiente a dimostrare la stabilità dell'associazione se accompagnato da ripetute condotte delittuose e da modalità organizzative costanti
  • Intercettazioni, immagini video, atti preparatori e dichiarazioni di partecipanti o collaboratori possono integrare un quadro indiziario forte; affermazioni riferite a periodi anteriori possono avere rilievo solo se corroborate da elementi attuali
  • In tema di custodia per reati di 416-bis esiste una forte presunzione della sussistenza delle esigenze cautelari: per superarla l'indagato deve provare il recesso dall'associazione o l'esaurimento dell'attività criminale
  • La contestazione della carenza di motivazione o della genericità delle esigenze cautelari richiede che la difesa indichi elementi concreti e nuovi che smentiscano l'attualità e la concretezza del pericolo; mere censure formali o inviti alla generica insufficienza non sono sufficienti

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.