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Cassazione Civile, Ordinanza n. 32558/2022 del 04/11/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La lite nasce da una pluralità di opposizioni avverso separate ordinanze-ingiunzione emesse per violazioni della normativa sui rifiuti: ai ricorrenti era stato addebitato di avere fatto trasportare rifiuti derivanti dalla lavorazione artigianale dell'alabastro verso un impianto di discarica senza la prescritta compilazione dei formulari identificativi delle quantità conferite. Il Tribunale di Pisa, investito delle opposizioni, ha declinato la competenza in favore del Tribunale di Siena, ritenendo che il luogo della violazione coincidesse con il luogo di accertamento presso l'impianto di gestione/smaltimento, e che l'illecito avesse natura permanente. I ricorrenti hanno proposto regolamento di competenza sostenendo: 1) che il giudice pisano avrebbe anticipato il merito qualificando il fatto come illecito permanente e ritenendo corretta l'applicazione delle sanzioni; 2) che la qualificazione dell'illecito e l'individuazione del forum commissi delicti sarebbero errate; 3) che sarebbero state liquidate erroneamente le spese di lite, applicando uno scaglione di valore non corretto e ponendo la condanna in solido a carico di tutti, a prescindere dalla sanzione individuale.

La decisione

La Corte ha rigettato il regolamento di competenza, confermando la competenza del Tribunale di Siena e rimettendo le parti davanti a quel giudice nel termine di legge. Ha ritenuto corretto il criterio del luogo di accertamento della violazione, poiché l'accertamento era avvenuto a distanza di tempo dai trasporti, mediante controllo cartolare presso la sede dell'impianto di gestione/smaltimento dei rifiuti. Ha inoltre osservato che l'omessa compilazione dei formulari integra un illecito permanente e che non vi sono competenze concorrenti di più autorità. Quanto alle spese, ha ritenuto la doglianza non decisiva nel giudizio di competenza, osservando comunque che la condanna solidale non esclude il successivo riparto interno tra gli obbligati. È stato inoltre dato atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nelle opposizioni a sanzioni amministrative, il giudice funzionalmente competente si determina, di regola, in base al luogo in cui la violazione è stata accertata, purché in tale luogo sia riscontrabile una porzione dell'elemento materiale dell'illecito.
  • Quando la norma sanzionatoria descrive un illecito a carattere permanente o continuativo, la competenza non si frammenta tra più autorità: resta ferma in capo all'autorità del luogo di accertamento della violazione.
  • L'accertamento compiuto presso il luogo di destinazione o gestione del bene/oggetto della violazione può radicare la competenza se lì emerge una porzione temporale della condotta sanzionata.
  • La questione delle spese di lite, nel regolamento di competenza, non incide sul criterio di individuazione del giudice competente; la condanna solidale non esclude poi il riparto interno tra gli obbligati.
  • In caso di rigetto del ricorso per cassazione proposto dopo il 30 gennaio 2013, va dato atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaContenzioso tributarioRiscossione
RamiProcesso civileTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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