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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15044/2026 del 27/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza relativo alla richiesta, proposta dal condannato Vitale Giuseppe, di riconoscimento del beneficio della liberazione anticipata riguardante semestri di pena già scontati mentre la pena detentiva era stata sostituita dalla sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità. Il Magistrato di sorveglianza di Verona si era dichiarato incompetente e aveva trasmesso gli atti al Giudice per le indagini preliminari di Vicenza; il GIP di Vicenza ha sollevato il conflitto alla Corte per risolvere la stasi procedurale.

La decisione

La Corte ha dichiarato la competenza del Magistrato di sorveglianza di Verona a decidere sulla richiesta di liberazione anticipata. Ha ritenuto ammissibile il conflitto (art. 32 c.p.p.) e ha applicato il dato testuale della normativa (in particolare l'art. 69-bis della legge n. 354/1975, come modificato) e la giurisprudenza di legittimità recente, per affermare che il provvedimento che concede o nega il beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza; ha quindi disposto la trasmissione degli atti al Magistrato di sorveglianza di Verona.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Richiamato come norma di riferimento per la sentenza di patteggiamento con cui il condannato era stato giudicato; non incide sulla competenza per la decisione sulla liberazione anticipata.

  • art. 54 ord. pen.

    Il beneficio della liberazione anticipata è applicabile anche alla pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità, in combinato disposto con le norme richiamate dalla riforma.

  • artt. 57 e 76 l. 689/1981

    Norme richiamate, insieme all'art. 54 dell'ordinamento penitenziario, per ritenere applicabile la liberazione anticipata alla pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità.

  • art. 47, comma 12-bis

    Richiamato quale presidio normativo collegato alla riforma che ha introdotto la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità; contribuisce alla lettura estensiva del beneficio.

  • art. 69-bis, legge 26 luglio 1975, n. 354

    "il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza"; "avverso l'ordinanza di cui al comma il difensore, l'interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione, proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio"

    La norma, così come modificata dal decreto-legge 4 luglio 2024 n. 92 conv. in legge 8 agosto 2024 n. 112, stabilisce espressamente la competenza del magistrato di sorveglianza a decidere sulla concessione o diniego del beneficio e la possibilità di reclamo al tribunale di sorveglianza.

  • art. 32 cod. proc. pen.

    Norma procedurale che autorizza l'intervento risolutore della Corte in caso di conflitto negativo di competenza tra giudici; la Corte ha ritenuto ammissibile il conflitto per l'esistenza della stasi processuale.

  • Sez. 1, n. 30563 del 23/01/2025 (Ounissi)

    Giurisprudenza di legittimità che ha ritenuto applicabile la liberazione anticipata alla pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità e ha indicato la competenza del magistrato di sorveglianza; la sentenza è richiamata per continuità interpretativa.

  • Sez. 1, n. 18955 del 20/03/2025 (Maccarinelli)

    Ulteriore pronuncia di legittimità che conferma l'applicabilità del beneficio alla pena sostitutiva e afferma la competenza del magistrato di sorveglianza.

  • Sez. 1, n. 10302 del 10/01/2025 (Pmt)

    Pronuncia richiamata che contribuisce all'orientamento consolidato sulla competenza del magistrato di sorveglianza e sull'applicabilità del beneficio alla pena sostitutiva.

Massime di principio

  • Quando la pena detentiva è stata sostituita con il lavoro di pubblica utilità, il beneficio della liberazione anticipata è applicabile secondo l'art. 54 dell'ordinamento penitenziario e le norme collegate; il magistrato di sorveglianza è competente a decidere.
  • La competenza per concedere o negare la liberazione anticipata, in presenza di pena sostitutiva, deve essere attribuita al magistrato di sorveglianza in forza dell'art. 69-bis l. n. 354/1975 (come modificato); le esigenze sistematiche o di concentrazione della competenza non prevalgono sul dato testuale della norma.
  • In caso di rifiuto formale di due giudici a conoscere della stessa questione (stasi processuale), è ammissibile sollevare il conflitto negativo di competenza e rivolgersi alla Corte ai sensi dell'art. 32 c.p.p. per ottenere una pronuncia risolutiva.
  • Avverso l'ordinanza del magistrato di sorveglianza che concede o nega il beneficio è previsto il reclamo al tribunale di sorveglianza entro dieci giorni dalla comunicazione/ notifica; pertanto, la decisione di competenza è immediatamente soggetta a rimedio processuale specifico.
  • Nelle istanze relative a periodi già fruiti (es. semestri già scontati), il calcolo del periodo = deve tenere conto dei giorni/ore effettivamente prestati e eventuali computi di pena pregressa; la valutazione concreta e il riconoscimento spettano al magistrato di sorveglianza.

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