Cassazione Civile, Ordinanza n. 19152/2023 del 06/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (intermediario finanziario)
La controversia
La controversia nasce da operazioni di investimento effettuate online da un cliente su titoli azionari, che, a seguito di un malfunzionamento del sistema informatico dell'intermediario, aveva potuto acquistare titoli per importi molto superiori alla propria effettiva disponibilità, accumulando una consistente posizione a debito. La società intermediaria aveva ottenuto decreto ingiuntivo per il recupero delle somme anticipate alla Cassa di Compensazione, ma il cliente aveva proposto opposizione, accolta in primo grado e poi confermata in appello. Nel ricorso per cassazione l'intermediario ha denunciato nullità della sentenza per omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c., sostenendo che la Corte d'appello non si era pronunciata sulle eccezioni di violazione dei doveri di buona fede e correttezza del cliente, sul concorso colposo del creditore e sull'evitabilità del danno ex art. 1227 c.c., nonché sull'imprevedibilità del danno ex art. 1225 c.c. e sull'esclusione della garanzia. Secondo la ricorrente, il giudice di merito avrebbe erroneamente imputato l'intero danno al malfunzionamento del sistema senza verificare se l'investitore, che operava abitualmente online e disponeva di strumenti alternativi di controllo, avrebbe potuto rendersi conto dell'anomalia del sistema e interrompere le operazioni o disinvestire.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto fondata la censura di omessa pronuncia/erronea applicazione dei principi sull'art. 1227 c.c., osservando che il giudice di appello avrebbe dovuto accertare in concreto se, tramite il collegamento telematico e la sua dimestichezza con il sistema, l'investitore fosse in grado di conoscere l'effettiva situazione delle quotazioni e della disponibilità, e quindi se vi fosse un concorso del danneggiato nella produzione o nell'aggravamento del danno. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Venezia in diversa composizione, che dovrà riesaminare il punto e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
viene utilizzato come vizio denunciato per nullità della sentenza o del procedimento per omessa pronuncia
il giudice di merito deve pronunciarsi su tutte le domande ed eccezioni ritualmente introdotte
richiamato quale parametro di buona fede nell'esecuzione del contratto
richiamato quale parametro di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto
richiamato in relazione al nesso causale e alla risarcibilità del danno conseguenza
richiamato in tema di prevedibilità del danno
il giudice deve verificare il concorso colposo del creditore e se il danno poteva essere evitato con l'ordinaria diligenza
non è espressamente discusso nel merito della decisione, ma è implicito nel tema del riparto probatorio sul concorso del danneggiato
normativa Consob
richiamata per escludere che l'investitore online possa essere considerato operatore qualificato
Massime di principio
- In caso di danno derivante da malfunzionamento di un sistema di trading online, il giudice deve verificare concretamente se il cliente abbia potuto percepire l'anomalia del sistema e, usando l'ordinaria diligenza, interrompere le operazioni o limitare il danno.
- L'accertamento del concorso colposo del danneggiato ex art. 1227 c.c. non può essere escluso in astratto solo perché la perdita sia originata da un difetto del sistema dell'intermediario; occorre valutare le circostanze concrete, la dimestichezza dell'utente con la piattaforma e gli strumenti alternativi di controllo disponibili.
- Il cliente che operi autonomamente online non è per ciò solo un operatore qualificato, ma la sua frequenza d'uso e la conoscenza concreta delle modalità di funzionamento del sistema sono elementi rilevanti ai fini della responsabilità e dell'eventuale riduzione del risarcimento.
- La sentenza del giudice di merito è viziata per omessa pronuncia quando non esamina eccezioni specificamente dedotte e decisive, come quelle relative al concorso del danneggiato, alla buona fede nell'esecuzione del rapporto e all'evitabilità del danno.
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