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Cassazione Penale, Ordinanza n. 05886/2025 del 13/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Genova che, riformando parzialmente la decisione di primo grado, aveva rideterminato in senso più favorevole la pena inflitta per il reato ascritto, confermando però l'affermazione di responsabilità. I motivi dedotti erano due: 1) vizio di motivazione ed erronea applicazione di legge per la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; 2) vizio di motivazione ed erronea applicazione di legge per la mancata concessione della sospensione condizionale della pena.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo, osservando che la Corte territoriale aveva correttamente escluso l'art. 131-bis c.p. valorizzando il fatto che il reato era stato commesso a breve distanza dalla scadenza della messa alla prova disposta per un reato analogo ai sensi dell'art. 464-bis c.p.p. Ha ritenuto manifestamente infondato anche il secondo motivo, perché la Corte d'appello aveva adeguatamente motivato il diniego della sospensione condizionale della pena facendo leva sui precedenti penali gravanti sull'imputato. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p., non ravvisando assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto può essere esclusa quando la condotta risulti connotata da elementi ostativi valorizzati dal giudice di merito, come la commissione del reato in prossimità del termine di una precedente messa alla prova per fatto analogo.

  • art. 464-bis c.p.p.

    La precedente messa alla prova per reato analogo è stata considerata indice ostativo alla concessione della particolare tenuità del fatto nel caso concreto.

  • art. 616 c.p.p.

    Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, salvo che emerga assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

  • art. 163 c.p.

    È la norma di riferimento del beneficio della sospensione condizionale della pena, la cui mancata concessione è stata ritenuta correttamente motivata dal giudice di merito sulla base dei precedenti dell'imputato.

Massime di principio

  • La particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. può essere negata quando la condotta si inserisca in un quadro di persistente devianza, desumibile anche dalla vicinanza temporale rispetto alla scadenza di una misura di probation già concessa per un reato analogo.
  • Il giudice di merito può legittimamente escludere la sospensione condizionale della pena valorizzando i precedenti penali dell'imputato, purché il diniego sia sorretto da motivazione adeguata.
  • In sede di legittimità, i motivi che censurano valutazioni discrezionali del giudice di merito sono inammissibili quando si risolvono in contestazioni manifestamente infondate della motivazione già resa.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende, salvo prova dell'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieCause di non punibilitàPena e commisurazioneImpugnazioni
RamiParte generaleProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

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