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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35677/2022 del 22/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di appello sostenendo che il furto non poteva essere qualificato come furto in "privata dimora" (art. 624-bis c.p.) perché i bidoni di gasolio erano su un peschereccio ormeggiato e privo di persone a bordo, quindi la condotta sarebbe ricaduta nell'art. 624 c.p.; inoltre si censurano il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, l'applicazione dell'aggravante della minorata difesa collegata al tempo di notte e il rifiuto della sostituzione della pena ai sensi dell'art. 53 L.689/81

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Ha ritenuto corretta la qualificazione del motopeschereccio come "privata dimora" ai fini dell'art. 624-bis c.p., avendo i giudici di merito accertato la presenza di cabine, bagni e ambienti destinati alle esigenze di vita dell'equipaggio e la stabilità dell'utilizzo per giorni di pesca; ha osservato che l'assenza di persone a bordo al momento del fatto non esclude la natura di domicilio. Ha confermato la valutazione negativa sulle attenuanti generiche, l'esistenza dell'aggravante per minorata difesa (anche per il tempo di notte e la conformazione del luogo) e la legittimità del rifiuto della sostituzione della pena per la negativa personalità e i precedenti degli imputati. I ricorsi sono quindi stati dichiarati infondati e i ricorrenti condannati alle spese

Norme richiamate

  • art. 624-bis cod. pen.

    norma sul furto in "private dimore"

    La Corte conferma che rientrano nella nozione di privata dimora i luoghi utilizzati in modo non occasionale per atti della vita privata, non accessibili senza consenso e caratterizzati da stabilità; il peschereccio con cabine e bagni può essere tale luogo anche se temporaneamente privo di persone

  • art. 624 cod. pen.

    I ricorrenti sostenevano la sussunzione nel furto semplice; la Corte ha invece ritenuto corretta la qualificazione nel 624-bis sulla base delle caratteristiche del luogo

  • art. 62 n. 4 cod. pen.

    circostanza aggravante della minorata difesa

    La Corte ha ritenuto applicabile l'aggravante per minorata difesa in relazione al tempo notturno e alla particolare conformazione e desolazione del luogo, richiamando i principi di interpretazione consolidati

  • art. 53 legge 24 novembre 1981 n. 689

    sostituzione delle pene detentive brevi

    La mancata sostituzione è stata ritenuta legittima in presenza di una valutazione negativa della personalità dell'imputato e di precedenti, per cui il giudice può negare la sostituzione anche basandosi sui precedenti

  • art. 616 c.p.p.

    condanna alle spese processuali

    In caso di rigetto del ricorso, i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

  • Sez. U, n. 31345 del 23/03/2017 (D'Amico)

    principio giurisprudenziale sulla nozione di privata dimora

    Richiamata come parametro: la privata dimora comprende luoghi caratterizzati da stabilità, destinazione ad atti di vita privata non occasionali e non accessibili a terzi senza consenso

  • Sez. U, n. 40354 del 18/07/2013 (Sciuscio)

    principio di offensività e tutela rafforzata del domicilio

    Usata per sottolineare il criterio di offensività che giustifica la maggiore tutela del domicilio e la rilevanza delle caratteristiche spazio-temporali del luogo

  • Sez. I, n. 40275 del 15/07/2021

    interpretazione applicabilità aggravante tempo di notte

    Richiamata per affermare che la commissione del reato in orario notturno è idonea a integrare l'aggravante della minorata difesa quando la difesa sia concretamente ostacolata

  • Ordinanza Sez. 7, n. 32381 del 28/10/2020 e Sez. 2, n. 28707 del 03/04/2013

    giurisprudenza sul rifiuto della sostituzione della pena

    Citate per motivare che il giudice può negare la sostituzione della pena anche in ragione dei precedenti dell'imputato senza dover fornire argomentazioni ulteriori

Massime di principio

  • Per qualificare un luogo come "privata dimora" ai fini dell'art. 624-bis c.p. vanno valutati tre elementi cumulativi: (a) utilizzo per atti della vita privata in modo non occasionale; (b) rapporto di durata apprezzabile/stabilità tra luogo e titolare; (c) non accessibilità a terzi senza consenso
  • L'assenza temporanea di persone proprietarie o dell'equipaggio non esclude in sé la natura domiciliare del luogo se sussistono gli altri requisiti (capannelli, cabine, destinazione d'uso, stabilità)
  • La collocazione materiale del bene trafugato a bordo (zona più esterna o interna) non impedisce di considerare l'imbarcazione nel suo complesso come privata dimora quando le zone private sono strettamente contigue e l'imbarcazione ha carattere unitario
  • L'aggravante per minorata difesa può essere riconosciuta in presenza della commissione del reato di notte se tale circostanza ha concretamente ostacolato la possibilità di difesa; il giudice deve valutare il contesto (luogo, desolazione, orario)
  • Il giudizio di merito sugli accertamenti di fatto (es. presenza di cabine, destinazione dell'imbarcazione) è vincolante in Cassazione salvo censure specifiche e motivazioni di merito non irrilevanti; pertanto in casi analoghi è cruciale documentare e contestare fattualmente quegli elementi
  • La sostituzione della pena per brevi detenzioni ai sensi dell'art. 53 L.689/81 può essere rifiutata se la personalità del reo e i precedenti rendono inidoneo il beneficio; la presenza di precedenti può da sola giustificare il diniego

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