Cassazione Penale, Sentenza n. 26728/2023 del 20/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la decisione ritenendo che non fosse configurabile il tentativo di "utilizzo indebito di carta bancomat" ai sensi dell'art. 493-ter cod.pen., sostenendo che la seconda parte della fattispecie (che punisce chi falsifica, altera, possiede, cede o acquisisce strumenti di pagamento illeciti o falsificati) sia un reato di pericolo presunto che non ammetterebbe il tentativo. I fatti: il ricorrente, attraverso la propria convivente, cercava di ottenere dalla banca un duplicato della carta bancomat della madre facendola apparire smarrita, per poi indebitamente utilizzarla; l'azione non ebbe successo e fu contestata in forma tentata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che l'art. 493-ter cod.pen. comprenda ipotesi eterogenee e che, nel caso concreto, la condotta contestata rientri nella prima parte della norma (indebito utilizzo della carta), che è un reato di evento e ammette la configurabilità del tentativo. Non risultava alcuna falsificazione o acquisizione di strumenti illeciti, per cui l'eccezione del ricorrente è infondata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
La norma contiene ipotesi eterogenee: alcune integrano reati distinti (es. falsificazione o acquisizione di strumenti illeciti) e altre l'"indebito utilizzo". Per la prima parte (indebito utilizzo, reato di evento) è configurabile il tentativo; per le ipotesi della seconda parte (falsificazione, alterazione, possesso/cessione di strumenti illeciti) la norma è stata trattata come contemplante fattispecie di pericolo presunto, con problematicità rispetto alla configurabilità del tentativo.
art. 55, comma 9, d.lgs. n. 231/2007 (trasfuso in art. 493-ter)
La disposizione originaria è stata trasfusa nell'art. 493-ter senza modifiche di rilievo; la Corte rileva che la trasposizione non incide sulla necessità di distinguere le diverse ipotesi contemplate dalla norma e sulla conseguente diversa valutazione della configurabilità del tentativo.
Massime di principio
- Quando una norma penale contempla condotte eterogenee, va preliminarmente identificata con precisione quale delle ipotesi sia addebitata: la configurabilità del tentativo dipende dalla natura della singola fattispecie (reato di evento vs reato di pericolo).
- Il tentativo è ammissibile se l'elemento tipico richiede la produzione di un evento (es. indebito utilizzo), mentre può risultare problematico o escluso rispetto a fattispecie strutturate come pericolo presunto (es. mera detenzione o falsificazione di strumenti considerati pericolosi).
- Nella fattispecie di utilizzo indebito di carta di pagamento, se non vi è stata falsificazione o acquisizione di uno strumento illecito, le condotte dirette a procurarsi fraudolentemente la carta per poterla usare possono essere considerate tentate, purché emerga un concreto progetto criminoso idoneo a realizzare l'evento.
- In giudizio è fondamentale ricostruire fatti e modalità operative (es. telefonata alla banca, richiesta di duplicato, ruolo di terzi) per classificare correttamente la condotta e stabilire se si è trattato di un tentativo dell'evento o di un comportamento rientrante nelle ipotesi di pericolo.
- In casi simili, difesa e accusa dovrebbero anzitutto chiarire se l'oggetto materiale era stato falsificato/illegittimamente acquisito o se si trattava di ottenere un duplicato legittimo tramite inganno: questa distinzione condiziona la prospettazione del tentativo e l'esito processuale.
Testo integrale
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