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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26489/2023 del 20/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava manifesta illogicità e contraddittorietà della motivazione per il negato riconoscimento della speciale attenuante di cui all'art. 62, n. 4 c.p.: la Corte territoriale aveva ritenuto che l'imputato avesse effettuato plurime cessioni e ottenuto un lucro non tenue, mentre l'imputazione riguardava una sola cessione di 1,42 grammi di marijuana (14,68% di principio attivo), corrispondente a circa 0,124 g di THC puro (circa 5,04 dosi) e a un controvalore di poche decine di euro; il ricorrente ha dunque contestato il travisamento della prova e la mancata applicazione dell'attenuante per particolare tenuità del lucro.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, accertando che la Corte d'appello aveva introdotto nella motivazione un elemento insussistente (plurime cessioni) e aveva travisato la prova. Richiamata la giurisprudenza di legittimità che ammette la compatibilità dell'attenuante di cui all'art. 62, n. 4 c.p. con la fattispecie di lieve entità di cui all'art. 73, comma 5, DPR n. 309/1990, la Suprema Corte ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Palermo.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Individua la fattispecie di lieve entità in materia di stupefacenti; la Corte ha ritenuto compatibile l'applicazione della circostanza attenuante del lucro di particolare tenuità con questo tipo di fattispecie.

  • art. 62, n. 4 c.p.

    Prevede la speciale attenuante per il caso in cui il lucro o l'evento sia di particolare tenuità; la Cassazione conferma che può operare anche nei reati di cui all'art. 73, comma 5 DPR 309/1990 quando il vantaggio patrimoniale è veramente esiguo.

  • art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    Consente il ricorso per cassazione per travisamento della prova quando il giudice di merito utilizza nella motivazione un dato probatorio inesistente o omette di valutare una prova decisiva; la Corte ha applicato questo principio rilevando che la Corte d'appello ha introdotto un fatto non riscontrabile nel materiale processuale.

  • Sez. U, n. 24990 del 30/01/2020 (Dabo)

    Dato come precedente di nomofilachia: ha stabilito la compatibilità tra la circostanza attenuante del lucro di particolare tenuità (art. 62, n. 4 c.p.) e la fattispecie di lieve entità prevista dall'art. 73, comma 5 DPR 309/1990.

  • Sez. 3, n. 45537 del 28/09/2022 e altra giurisprudenza citata sulla materia

    Richiamata in relazione al principio secondo cui il vizio per travisamento della prova è deducibile in cassazione quando il dato probatorio ritenuto dal giudice di secondo grado è stato introdotto per la prima volta nella motivazione di quest'ultimo; vincola la verifica del giudice di legittimità alla 'fotografia' del dato probatorio e impedisce una rivalutazione nel merito.

Massime di principio

  • La circostanza attenuante di cui all'art. 62, n. 4 c.p. può essere riconosciuta anche nei reati di lieve entità previsti dall'art. 73, comma 5 DPR 309/1990 quando il lucro effettivamente conseguito è di particolare tenuità; la valutazione richiede esame concreto della quantità, del principio attivo e del valore economico.
  • Se il primo giudice ha contestato una sola cessione e il valore ricavabile è modesto (grammi limitati, bassa quantità di THC, poche dosi e basso valore economico), la Corte d'appello non può fondare il mancato riconoscimento dell'attenuante su plurime cessioni non presenti nel materiale probatorio.
  • Il ricorso per cassazione per 'travisamento della prova' è ammissibile quando la Corte d'appello introduce nella propria motivazione un fatto inesistente o utilizza come fondamento elementi non riscontrabili nel giudizio di primo grado; in questi casi la Suprema Corte può annullare e rinviare per nuovo giudizio.
  • Per valutare la tenuità del lucro in reati di stupefacenti è utile considerare i dati analitici (peso, % di principio attivo), la conversione in grammi di principio attivo puro e il numero di dosi medie, nonché il valore economico complessivo: questi parametri supportano la comparazione con la soglia di 'particolare tenuità'.
  • Se somme di denaro rinvenute sono state restituite dal primo giudice per mancanza di prova che derivino dall'attività di spaccio, non possono essere suscettibili di essere utilizzate dalla Corte d'appello per ritenere un lucro significativo senza prova nuova e specifica.
  • In presenza di un vizio di travisamento operato solo in sede di gravame, il ricorrente deve specificamente dedurre che l'elemento probatorio travisato è stato introdotto per la prima volta nella motivazione di secondo grado per poter ottenere il sindacato di legittimità.

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