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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36942/2023 del 07/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Salerno è stato condannato, a seguito di giudizio abbreviato, per tentato furto di tre accessori elettronici per un valore complessivo di euro 109,70. Ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Genova con due motivi: (1) vizio di motivazione e errata applicazione della normativa sulla particolare tenuità del fatto, sostenendo che i giudici avevano illegittimamente considerato condotte commesse successivamente al reato e che la riforma introdotta dal d.lgs. n.150/2022 non poteva essere applicata al fatto ante riforma; (2) nullità/processuale per tardiva comunicazione, nel giudizio d'appello, delle conclusioni del Procuratore generale, lamentando pregiudizio per la difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto il motivo manifestamente infondato: la riforma d.lgs. n.150/2022 valorizza la condotta susseguente ed è favorevole al reo, e comunque la valutazione dell'abitualità può tener conto di reati commessi successivamente, secondo giurisprudenza consolidata. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto altresì manifestamente infondato il motivo: nel procedimento di appello celebrato con contraddittorio scritto la tardiva trasmissione delle conclusioni del pubblico ministero non integra automaticamente violazione del diritto di difesa; è necessario provare un concreto pregiudizio, che nel caso concreto non è stato indicato dal ricorrente e le conclusioni del Procuratore generale erano peraltro molto brevi. Conseguentemente la Corte ha anche condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria di euro 3.000,00 ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La norma disciplina la particolare tenuità del fatto e la Corte interpreta che nella valutazione rilevano le modalita' della condotta e l'esiguità del danno o del pericolo; la riforma ha ampliato il rilievo della 'condotta susseguente' come elemento favorevole al reo

  • d.lgs. n. 150 del 2022

    Riforma considerata favorevole al reo perché valorizza le condotte successive (restituzioni, atti riparatori) ai fini della causa di esclusione della punibilità prevista dall'art. 131-bis; la Corte ha ritenuto che detta riforma amplia la portata operativa della causa di non punibilità

  • art. 23-bis, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. legge 18 dicembre 2020, n. 176)

    Norma che disciplina il giudizio d'appello con forme del contraddittorio scritto; la Corte ha ricordato che la tardiva trasmissione delle conclusioni del P.M. non costituisce automaticamente nullità: è richiesto il concreto pregiudizio per la difesa

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che consente la condanna del ricorrente alle spese processuali e all'applicazione di una somma a titolo di sanzione pecuniaria in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha applicato la sanzione di euro 3.000,00

  • Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016 (Tushaj)

    Giurisprudenza richiamata per il principio che ai fini dell'accertamento dell'abitualità vanno considerati anche reati commessi successivamente al fatto per cui si procede

  • Sez. 6, n. 6551 del 09/01/2020 (Kostandin)

    Ulteriore precedenza giurisprudenziale che conferma la valutazione di reati successivi nella determinazione dell'abitualità

  • Sez. 2, n. 34914 del 07/09/2021

    Giurisprudenza richiamata per il principio che la mancata o tardiva comunicazione delle conclusioni del P.M. nel contraddittorio scritto non integra automaticamente violazione del diritto di difesa senza prova del concreto pregiudizio

  • Sez. 5, n. 27974 del 12/04/2022 (Di Nardo)

    Conferma del principio secondo cui va dimostrato un pregiudizio concreto derivante dalla tardiva comunicazione delle conclusioni per far valere una violazione del diritto di difesa

Massime di principio

  • Per valutare la particolare tenuità del fatto il giudice considera le modalita' della condotta e l'esiguita' del danno o del pericolo; anche le condotte successive (restituzioni, atti riparatori) possono essere valorizzate e la riforma d.lgs. 150/2022 ha ampliato questo rilievo
  • L'abitualita' del comportamento e' ostativa al riconoscimento della particolare tenuità e puo' essere accertata anche mediante reati commessi successivamente a quello per cui si procede; la giurisprudenza pone spesso come elemento di riferimento la commissione di almeno altri due illeciti oltre a quello in esame
  • Nel procedimento d'appello celebrato con contraddittorio scritto la tardiva trasmissione delle conclusioni del pubblico ministero non determina automaticamente nullità: è necessario provare il concreto pregiudizio subito dalla difesa (complessità delle conclusioni, necessita' di approfondimenti, ecc.)
  • In Cassazione i motivi manifestamente infondati portano facilmente all'inammissibilità del ricorso e alla condanna alle spese oltre che all'applicazione della sanzione prevista dall'art. 616 c.p.p.; valutare con attenzione la fondatezza delle questioni poste prima di proporre ricorso
  • Nelle ipotesi di reati di basso valore materiale e per chiedere il riconoscimento della particolare tenuità, è importante documentare l'assenza di abitualità e valorizzare eventuali atti riparatori o condotte successive che possano ridurre la percezione del danno

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