Cassazione Penale, Ordinanza n. 27763/2025 del 29/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica accusa)
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del tribunale in funzione di giudice dell'esecuzione che aveva escluso il riconoscimento della continuazione tra i reati oggetto di due sentenze di condanna. Sosteneva, in sostanza, che i fatti dovessero essere ricondotti al medesimo disegno criminoso valorizzando la contiguità spazio-temporale, l'identità del bene giuridico leso e l'analogia delle modalità esecutive. La Corte rileva però che tali censure sono confutative e generiche e non scardinano la motivazione del giudice di merito, fondata sulla distanza temporale tra i fatti e sull'eterogeneità delle condotte, con esclusione di un originario programma criminoso unitario.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto congrua e logica la motivazione del giudice dell'esecuzione che aveva negato la continuazione tra i reati, evidenziando la distanza temporale e la diversità delle modalità delle condotte. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende, non essendo emersi elementi per escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Norme richiamate
identità del disegno criminoso
La continuazione richiede che l'agente abbia previamente rappresentato e unitariamente deliberato una serie di condotte criminose; non basta un generico programma di vita delinquenziale o la mera propensione a commettere reati.
In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato alle spese processuali e, salvo assenza di colpa, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Ai fini del riconoscimento della continuazione è necessario accertare un originario e specifico disegno criminoso che comprenda, almeno nelle linee essenziali, anche i reati successivi; non è sufficiente una generica inclinazione a delinquere.
- La prova del medesimo disegno criminoso può essere desunta da indici sintomatici quali omogeneità dei reati, contiguità temporale, analogia del modus operandi, unitarietà del contesto e compartecipazione dei medesimi soggetti, ma tali indici devono essere concreti e significativi.
- L'apprezzamento circa la sussistenza della continuazione è rimesso al giudice di merito e non è sindacabile in cassazione se sorretto da motivazione congrua, priva di contraddizioni e di manifesta illogicità.
- Censure meramente assertive o generiche, che si limitino a contrapporre una diversa lettura degli indici della continuazione senza evidenziare vizi logici della motivazione impugnata, non sono idonee a ottenere l'annullamento dell'ordinanza.
- In caso di ricorso inammissibile per colpa del ricorrente, la Corte applica la sanzione processuale del pagamento delle spese e della somma in favore della Cassa delle ammende.
Come è indicizzato
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