Cassazione Penale, Sentenza n. 40979/2023 del 09/10/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza di conferma della condanna per furto aggravato dal mezzo fraudolento deducendo tre motivi: (1) carenza e manifesta illogicità della motivazione e violazione dell'art. 99 c.p.; (2) carenza e manifesta illogicità della motivazione per il mancato riconoscimento dell'attenuante della speciale tenuità ex art. 62 n.4 c.p.; (3) improcedibilità dell'azione penale per remissione di querela.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato per intervenuta remissione della querela, come risultante dal verbale dell'udienza davanti al giudice monocratico. Poiché il reato (furto aggravato dal mezzo fraudolento) è divenuto procedibile a querela in seguito al d.lgs. 150/2022 (c.d. Riforma Cartabia), la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato è estinto per remissione di querela. È stata comunque disposta la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p.
Norme richiamate
Il ricorrente lamentava violazione o erronea applicazione di questa norma nella motivazione; la Corte non si è pronunciata nel merito su tale doglianza perché ha ritenuto decisiva l'intervenuta remissione della querela.
Riferita all'attenuante della speciale tenuità: il ricorrente chiedeva il suo riconoscimento, ma la questione è risultata superata dall'accertamento dell'estinzione del reato per remissione della querela.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Limiti del ricorso per cassazione richiamati nella esposizione dell'impugnazione; il ricorso è stato comunque esaminato nei limiti ammessi dalla normativa.
art. 23, comma 8, d.l. n.137/2020 conv. con mod. dalla legge 176/2020
Norma processuale richiamata per il trattamento del ricorso senza udienza pubblica e con conclusioni scritte; applicata nel procedimento di cassazione in esame.
art. 94, comma 2, d.lgs. n.150/2022
Richiamato per estendere l'applicazione delle norme transitorie previste dal precedente decreto, confermando la procedura di trattazione del ricorso entro il termine indicato.
d.lgs. 150/2022 (Riforma Cartabia)
La riforma ha reso il reato in questione procedibile a querela; la Corte ha ritenuto che, essendo intervenuta remissione della querela, il reato sia estinto e la sentenza debba essere annullata senza rinvio.
art. 340, comma 4, cod. proc. pen.
Prevede che le spese del procedimento siano a carico del querelato; la Corte ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali in base a tale disposizione, non essendovi diverso accordo tra le parti.
Massime di principio
- Se, per effetto di una riforma normativa, un reato diventa procedibile a querela, la remissione della querela estingue il reato e rende improcedibile l'azione penale anche se vi è stata una condanna in grado di merito.
- La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio una sentenza di condanna quando risulti documentalmente intervenuta la remissione della querela che estingue il reato.
- Anche se il reato è estinto per remissione della querela, possono sussistere conseguenze economiche per il querelato/querelante: ad esempio, la condanna al pagamento delle spese processuali in base alle norme vigenti (art. 340 c.p.p.).
- Nelle impugnazioni è importante verificare sempre i verbali d'udienza dei giudici di merito per accertare atti formali (come la remissione della querela) che possono avere effetto estintivo del reato e rendere superfluo l'esame di censure di merito.
- Le doglianze relative alla motivazione e al mancato riconoscimento di attenuanti possono risultare irrilevanti quando sopravvengono fatti o atti estintivi successivi (es. remissione di querela) che determinano l'estinzione del reato.
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