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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00603/2026 del 08/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha quindi confermato gli effetti della decisione di merito, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende, non ravvisando ragioni di esonero per la causa di inammissibilità.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per guida in stato di ebbrezza. Ha dedotto vizio di motivazione, sostenendo che la prova del tasso alcolemico sarebbe stata illegittimamente ricostruita sulla base di un referto ospedaliero non presente materialmente negli atti e solo richiamato per conoscenza indiretta dai carabinieri intervenuti. La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo inammissibile perché meramente riproduttivo di censure già esaminate e non accompagnato da una critica specifica della motivazione d'appello; ha inoltre rilevato che la Corte territoriale aveva valorizzato una testimonianza diretta dell'ufficiale di polizia giudiziaria che aveva visionato gli esami, oltre ad altri elementi fattuali coerenti con lo stato di ebbrezza.

Norme richiamate

  • art. 186, comma 1, lett. b), Cod. strada

    Norma incriminatrice posta a fondamento della condanna per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore alla soglia prevista per la fattispecie contestata.

  • art. 351 c.p.p.

    Richiamato per delimitare il divieto di testimonianza indiretta della polizia giudiziaria rispetto alle dichiarazioni assunte con tali modalità.

  • art. 357, comma secondo, lett. a) e b), c.p.p.

    Richiamato per distinguere le dichiarazioni acquisite formalmente dai fatti direttamente percepiti dall'ufficiale di polizia giudiziaria.

  • art. 357, comma secondo, lett. f), c.p.p.

    Richiamato per affermare che sono utilizzabili i fatti e le situazioni direttamente percepiti e verbalizzati dall'operante.

  • art. 192 c.p.p.

    Non citato espressamente nel testo, ma la decisione si fonda sulla valutazione della prova e sulla tenuta logica della motivazione di merito; non è quindi incluso come norma citata.

  • Corte cost. n. 186/2000

    Richiamata per escludere ragioni di esonero dal pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • In sede di legittimità il ricorso per cassazione non può limitarsi a riproporre censure già esaminate e disattese dal giudice di merito, ma deve confrontarsi in modo specifico e puntuale con la motivazione impugnata, indicando le ragioni di diritto e gli snodi argomentativi contestati.
  • La testimonianza dell'ufficiale di polizia giudiziaria è utilizzabile quando riguarda dati di fatto direttamente percepiti dall'operante; il divieto di testimonianza indiretta opera solo rispetto alle dichiarazioni rese da soggetti che avrebbero potuto essere esaminati come testimoni e acquisite con le forme previste dal codice di rito.
  • La prova dello stato di ebbrezza può essere desunta da un complesso di elementi convergenti, non solo dall'esame tossicologico in sé, purché la motivazione dia conto in modo logico e coerente delle circostanze del fatto e dell'impossibilità di alterazioni intervenute nell'intervallo temporale rilevante.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile e non vi sono ragioni di esonero, segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGuida in stato di ebbrezza
RamiProcesso penaleReati stradali
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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