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Cassazione Penale, Ordinanza n. 12954/2026 del 08/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha qualificato il ricorso come appello, facendo uso del potere officioso ex art. 568, comma 5, cod. proc. pen., e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Catania per il giudizio di appello. Non ha deciso nel merito sulla sussistenza dell'aggravante né sulla procedibilità del reato.

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

In un procedimento per furto di energia elettrica, il Tribunale di Catania, all'esito dell'udienza di comparizione predibattimentale ex art. 554-bis cod. proc. pen., ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere ritenendo che, esclusa l'aggravante del fatto commesso su cose destinate a pubblico servizio, l'azione penale non potesse essere iniziata per difetto di querela. Il Procuratore generale ha proposto impugnazione censurando l'inosservanza dell'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., sostenendo che l'energia elettrica dovesse essere considerata cosa destinata a pubblico servizio e che, quindi, il reato fosse procedibile d'ufficio. La Corte, tuttavia, ha ritenuto che il rimedio proposto non fosse il ricorso immediato per cassazione, ma l'appello, in quanto la sentenza di non luogo a procedere resa ai sensi dell'art. 554-bis cod. proc. pen. è impugnabile dalla parte pubblica con appello ex art. 554-quater cod. proc. pen.; ha pertanto riqualificato l'impugnazione e disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Catania.

Norme richiamate

  • art. 544-bis cod. proc. pen.

    Norma richiamata per indicare il contesto della decisione assunta in udienza di comparizione predibattimentale.

  • art. 554-bis cod. proc. pen.

    se, sulla base degli atti trasmessi ai sensi dell'articolo 553, sussiste una causa che estingue il reato o per la quale l'azione penale non doveva essere iniziata o non deve essere proseguita […] il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere

    La sentenza di non luogo a procedere può essere pronunciata all'esito dell'udienza predibattimentale quando risulti una causa estintiva o una causa che impedisca l'inizio o la prosecuzione dell'azione penale.

  • art. 554-quater cod. proc. pen.

    La parte pubblica può proporre appello avverso la sentenza di non luogo a procedere resa in esito all'udienza predibattimentale, salvo i casi di reati puniti con la sola pena pecuniaria o con pena alternativa.

  • art. 569 cod. proc. pen.

    Il ricorso immediato per cassazione non è il mezzo ordinario contro la sentenza che definisce il primo grado, salvo specifiche previsioni di legge.

  • art. 568, comma 5, cod. proc. pen.

    La Corte può riqualificare d'ufficio l'impugnazione erroneamente proposta, attribuendole il corretto mezzo di gravame.

  • art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen.

    Norma invocata dal ricorrente per sostenere che l'energia elettrica rientri tra le cose destinate a pubblico servizio e che il fatto sia quindi procedibile d'ufficio.

Massime di principio

  • La sentenza di non luogo a procedere pronunciata all'esito dell'udienza di comparizione predibattimentale segue un regime impugnatorio speciale: il rimedio della parte pubblica è l'appello, non il ricorso immediato per cassazione, salvo le eccezioni espressamente previste dalla legge.
  • Quando un'impugnazione è proposta con un mezzo erroneo, la Corte può riqualificarla d'ufficio in quello corretto se dagli atti emerge chiaramente la natura dell'atto impugnatorio e il relativo mezzo di gravame previsto dall'ordinamento.
  • La questione sulla sussistenza di un'aggravante e sulla conseguente procedibilità d'ufficio del reato resta distinta dalla verifica del corretto mezzo di impugnazione: prima si individua il rimedio esperibile, poi si affrontano gli eventuali motivi di merito nel giudizio competente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurto
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiNe bis in idem

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