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Ordinanza

Ordinanza n. 361/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS-del 25 febbraio 2026, notificato in pari data, recante il diniego dell’istanza di assegnazione temporanea ex art. 42-bis del D.Lgs. n. 151/2001, presentata dal ricorrente in data 15.11.2025 (doc.1); nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale e, in particolare: -della comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, ex art. 10-bis della L. n. 241/1990, prot. n. -OMISSIS- del 23 dicembre 2025 (doc. 2); -del parere contrario espresso dal Comandante della Compagnia Carabinieri di-OMISSIS-in data 30 novembre 2025 (doc. 3); -di tutti i pareri gerarchici negativi resi nel corso del procedimento.

Giustizia amministrativa202600775

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di assegnazione temporanea ex art. 42-bis d.lgs. 151/2001

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione della difesa)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego dell'istanza di assegnazione temporanea, presentata per esigenze di cura ed educazione della figlia minore, nonché la comunicazione dei motivi ostativi, il parere contrario del comandante della compagnia e gli ulteriori pareri gerarchici negativi. In sede cautelare aveva chiesto la sospensione dell'efficacia del diniego e, più in generale, l'assegnazione temporanea presso un comando della legione territorialmente indicata, con preferenza per il comando provinciale. Dopo l'accoglimento parziale della tutela cautelare, il ricorrente ha contestato, con memoria e non con motivi aggiunti, la determinazione amministrativa sopravvenuta di assegnazione temporanea con riserva presso una stazione dei Carabinieri, ritenendola non pienamente satisfattiva per la persistente gravosità del tragitto tra sede di servizio e domicilio del nucleo familiare.

La decisione

Il TAR prende atto che l'amministrazione ha dato esecuzione all'ordinanza cautelare n. 246 del 28 maggio 2026, disponendo, con determinazione del 16 giugno 2026, l'assegnazione temporanea con riserva del ricorrente presso una stazione dei Carabinieri situata in una sede diversa da quelle considerate nel diniego originario. Il Collegio ritiene tale assegnazione conforme alle indicazioni cautelari, che imponevano il riesame rispetto alle ulteriori sedi territorialmente rilevanti, e positivamente rispondente alle esigenze di cura ed educazione della figlia minore, in quanto la nuova sede è significativamente più vicina al domicilio familiare rispetto alla precedente. La scelta è inoltre ritenuta coerente con il bilanciamento tra le esigenze familiari del ricorrente e la situazione organica dei reparti, caratterizzata da maggiore scopertura in altri uffici. Non viene disposto un ulteriore riesame nei termini sollecitati dal ricorrente. La trattazione del merito è fissata all'udienza pubblica del 16 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono compensate, anche in considerazione del pronto e positivo riesame amministrativo.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.lgs. 151/2001

    assegnazione temporanea "con riserva" ex art. 42 bis del d.lgs. n. 151/2001

    La disposizione costituisce il fondamento dell'istanza di assegnazione temporanea del militare; nella fase cautelare il riesame deve considerare le esigenze di cura ed educazione del minore insieme alle esigenze organizzative e alle scoperture degli uffici.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza

    È richiamato quale fondamento della comunicazione dei motivi ostativi impugnata; l'ordinanza non svolge una specifica valutazione autonoma sulla sua legittimità.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale sulla quale il TAR aveva già provveduto con la precedente ordinanza e nell'ambito della cui esecuzione è adottata la presente decisione.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Impone l'oscuramento dei dati idonei a identificare il minore e i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale presupposto, insieme alla normativa nazionale, per l'oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • Nel riesame disposto in sede cautelare di un diniego di assegnazione temporanea ex art. 42-bis d.lgs. 151/2001, l'amministrazione deve considerare l'intero ambito territoriale e tutte le sedi concretamente compatibili indicate nell'istanza, non soltanto la sede preferita dal richiedente.
  • L'assegnazione temporanea ex art. 42-bis d.lgs. 151/2001 richiede un bilanciamento tra le esigenze di cura ed educazione del minore e le esigenze organizzative dell'amministrazione, comprese le scoperture degli organici nei diversi reparti.
  • Il riesame amministrativo è satisfattivo dell'ordine cautelare quando individua una sede diversa da quella originariamente considerata, concretamente più vicina al domicilio familiare e idonea a migliorare la situazione di cura del minore, anche se non elimina integralmente il disagio del tragitto.
  • Una volta eseguito positivamente il riesame secondo le indicazioni contenute nell'ordinanza cautelare, il giudice può escludere la necessità di un ulteriore riesame diretto a ottenere la sede ritenuta più favorevole dal richiedente.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblicoEffetto conformativo e riedizione del potere

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