Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25606/2023 del 14/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la liberazione condizionale ai sensi degli artt. 16-nonies d.l. n. 8 e 176 c.p.; il Tribunale di sorveglianza ha rigettato la richiesta ritenendo che, sebbene sia emersa la serietà della collaborazione e la rescissione dei vincoli con la criminalità, non risultano elementi che dimostrino il definitivo abbandono delle scelte criminali e un "sicuro ravvedimento", posto che il ricorrente non ha intrapreso iniziative risarcitorie nei confronti delle vittime. In Cassazione sono state dedotte tre censure: (1) eccessivo rilievo dato al mancato risarcimento; (2) inosservanza dei pareri degli organi (DNAA, Carabinieri) e superamento dei loro confini di giudizio; (3) illogicità e contraddittorietà della motivazione, per aver trascurato i profili positivi emersi dalle note investigative e amministrative.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso come infondato, confermando il rigoroso criterio applicato dal Tribunale di sorveglianza circa la necessità del "sicuro ravvedimento" per la concessione della liberazione condizionale ai collaboratori di giustizia. La Corte ha ricordato che il giudice di sorveglianza deve valutare complessivamente il percorso trattamentale e può considerare l'assenza di iniziative risarcitorie verso le vittime come segno rilevante — sebbene non esclusivo — della mancata definitiva revisione critica del passato criminoso; ha inoltre affermato che il Tribunale non è vincolato ai pareri degli organi osservatori e può effettuare una valutazione autonoma. È stata disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 16-nonies, d.l. n. 8

    Disciplina i requisiti per la liberazione condizionale dei collaboratori di giustizia; la Corte interpreta la norma nel senso che essa incide sulle condizioni di ammissibilità ma non esime dalla necessità di verificare il requisito del "sicuro ravvedimento" attraverso un percorso trattamentale completo.

  • art. 176 cod. pen.

    Regola l'adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato e prevede l'accertamento dell'impossibilità di adempimento; la Corte rileva che l'insolvenza non produce automaticamente titolo favorevole, perchè rileva comunque la manifestazione di interesse morale o materiale verso le vittime come elemento valutabile nel giudizio di ravvedimento.

  • art. 7, L. n. 203 del 1991

    Norma citata come riferimento per l'aggravante relativa alla criminalità organizzata; utilizzata per contestualizzare la gravità dei reati commessi e la conseguente esigenza di una valutazione più rigorosa del ravvedimento.

Massime di principio

  • Per i collaboratori di giustizia la concessione della liberazione condizionale richiede un "sicuro ravvedimento" desumibile da un percorso trattamentale compiuto e da comportamenti esteriori coerenti e durevoli.
  • Il mancato risarcimento o l'assenza di iniziative verso le vittime non è da solo decisivo, ma costituisce un indice oggettivo e rilevante della serietà della revisione critica del condannato, specialmente se il beneficiario ha possibilità economiche.
  • Il Tribunale di sorveglianza deve basarsi sulle relazioni degli organi osservatori (DNAA, forze dell'ordine, ecc.) ma non ne è vincolato: spetta al giudice valutare autonomamente la pregnanza e la concludenza del percorso di ravvedimento.
  • La gravità e il clamore sociale dei reati commessi impongono una valutazione più rigorosa e approfondita del cambiamento del reo; l'esistenza di benefici penitenziari già concessi in passato (es. detenzione domiciliare) non garantisce automaticamente ulteriori benefici come la liberazione condizionale.
  • L'obiettiva impossibilità economica a risarcire le vittime non esclude la necessità di manifestare, anche su piano morale, interesse e iniziative riparatorie; l'assenza totale di tali segnali può ostare alla concessione del beneficio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.