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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39312/2023 del 27/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di appello del 02/12/2022 sostenendo: 1) omesso assorbimento della detenzione dell'arma nella fattispecie di porto (ossia la detenzione sarebbe dovuta essere assorbita nel porto dell'arma); 2) e 3) illegittimità della condanna relativa alla detenzione di munizioni per mancanza di prova dell'inespresso decorso del termine di 72 ore per la denuncia alle autorità (con conseguente prescrizione della contravvenzione); 4) diniego dell'attenuante speciale; 5) carenza di motivazione nella commisurazione della pena.

La decisione

La Corte ha dichiarato i motivi 1 e 4 manifestamente infondati: ha ritenuto provato che l'imputato deteneva il fucile almeno dal giorno precedente al porto, sicché le due fattispecie coesistono, e ha respinto l'attenuante speciale per l'entità del fatto e la presenza anche di un coltello. Il motivo 5 è stato ritenuto infondato perché la diminuzione per le attenuanti generiche è stata operata nei limiti normativi. Il terzo motivo (assorbente del secondo) è stato ritenuto fondato: la contravvenzione di cui all'art. 697 c.p. era estinta per prescrizione prima della sentenza di appello. Perciò la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente al reato di cui all'art. 697 c.p. perché estinto per prescrizione e ha rideterminato la pena eliminando la parte relativa a quella contravvenzione, fissandola in anni 1 e mesi 4 di reclusione e C 3.866,00 di multa. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile nel resto.

Norme richiamate

  • art. 697 cod. pen.

    La contravvenzione prevista è stata ritenuta estinta per prescrizione già prima della pronuncia di appello; la Corte ha annullato la parte di sentenza relativa a tale contravvenzione senza rinvio per estinzione del reato.

  • legge n. 110/1975, art. 4

    La sentenza di merito aveva già dichiarato estinta per prescrizione la contravvenzione richiamata da questa norma (come ricostruito nel procedimento), con conseguente valutazione ai fini della commisurazione della pena complessiva.

  • Giurisprudenza, Sez. 2, n. 3852 del 13/12/2019 (KESHI)

    Richiamata in relazione all'attenuante speciale: la giurisprudenza consente il diniego dell'attenuante quando l'entità del fatto e la presenza di armi aggravano il quadro del reato, giustificando il rigetto dell'attenuante speciale.

Massime di principio

  • La detenzione e il porto di un'arma possono costituire due fattispecie autonome quando la detenzione sia iniziata prima del porto; in tale caso l'una non si assorbe automaticamente nell'altra.
  • La prescrizione di una contravvenzione va verificata rispetto ai termini processuali effettivi: se il reato è estinto per prescrizione prima della pronuncia di merito, la relativa statuizione va annullata senza rinvio.
  • La prova del decorso del termine di 72 ore per la denuncia delle munizioni grava sulla parte che contesta la regolarità della denuncia; l'assenza di prova può portare alla declaratoria di prescrizione di contravvenzioni collegate.
  • L'attenuante speciale può essere negata quando l'entità del fatto e la presenza di altre armi aumentano la gravità complessiva, secondo orientamenti giurisprudenziali consolidati.
  • La commisurazione della pena con diminuzione per attenuanti generiche rientra nella discrezionalità del giudice di merito entro i limiti stabiliti dalla legge (la riduzione fino a un terzo è consentita ma non automatica).
  • In sede di cassazione è possibile ottenere l'annullamento parziale senza rinvio quando l'estinzione per prescrizione riguarda singole fattispecie, procedendo alla rideterminazione della pena eliminando la parte riferibile al reato estinto.

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