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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 11338/2021 del 29/04/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti, autisti della società resistente, hanno chiesto il riconoscimento, ai sensi dell'art. 17 lett. c) R.D.L. 19 ottobre 1923, n. 2328, del diritto a computare come lavoro effettivo la metà del tempo impiegato per gli spostamenti tra deposito e posto di cambio (o viceversa) imposti dall'organizzazione aziendale, nonché in subordine il risarcimento corrispondente. Sostenevano che l'inizio e la cessazione della prestazione avvenivano in luoghi diversi per direttiva aziendale (necessità logistica) e non per scelta personale, per cui ricorreva il presupposto dei cosiddetti "viaggi comandati".

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso e confermato la sentenza della Corte d'appello di Napoli che aveva rigettato le domande. Il giudice ha ritenuto pacifica e accertata la circostanza per cui gli autisti potevano, se lo avessero voluto, recarsi direttamente al posto di cambio o a casa senza passare o ritornare obbligatoriamente al deposito: mancava quindi l'obbligatorietà dello spostamento imposta dall'azienda. Sul presupposto che i "viaggi comandati" richiedono un collegamento funzionale tra presenza in un luogo e prestazione in un altro, la situazione concreta non rientrava nella tutela dell'art. 17 lett. c). La Corte ha altresì respinto la domanda subordinata di risarcimento e condannato i ricorrenti alle spese.

Norme richiamate

  • R.D.L. 19 ottobre 1923, n. 2328, art. 17 lett. c)

    "si computi come lavoro effettivo ... la metá del tempo impiegato per recarsi, senza prestare servizio, con un mezzo gratuito di servizio in viaggi comandati da una località all'altra per prendere servizio o fare ritorno a servizio compiuto"

    La norma riconosce il computo di metà del tempo di viaggio come lavoro effettivo solo quando si tratti di "viaggi comandati": trasferimenti inevitabili e imposti dall'organizzazione aziendale tra due località diverse (inizio e termine della prestazione) e non determinati dalla scelta del lavoratore. Il requisito della obbligatorietà/logistica aziendale è essenziale; il lavoratore ha l'onere di provare modalità e condizioni degli spostamenti.

  • Codice di procedura civile: art. 360 n. 4 e art. 112

    Art. 360 n. 4 invocato come vizio di motivazione/omessa pronuncia; art. 112 relativo ai poteri della Corte di legittimità nella valutazione dei motivi. La Corte ha ritenuto infondati i profili di vizio motivazionale e ha considerato che la Corte d'appello si era espressa anche sulla domanda subordinata.

  • D.P.R. 28 maggio 2002, n. 115, art. 13

    Norma richiamata in relazione al contributo unificato: la sentenza dà atto dei presupposti per eventuali adempimenti tributari processuali a carico dei ricorrenti.

Massime di principio

  • Il tempo di spostamento è computabile come lavoro effettivo solo se lo spostamento è "comandato" dall'azienda: deve sussistere un obbligo o una necessità logistica aziendale che determini la non coincidenza tra luogo di inizio e luogo di cessazione della prestazione.
  • Se il lavoratore può liberamente recarsi direttamente al posto di cambio o a casa senza obbligo di passare per il deposito, manca il requisito dell'imposizione aziendale e non si applica l'art. 17 lett. c).
  • L'onere della prova grava sul lavoratore: deve dimostrare tipo di turnazione, modalità degli spostamenti, la non coincideza dei luoghi e che tale non coincidenza sia dovuta esclusivamente a direttive aziendali.
  • La funzione della norma è compensare il tempo speso per spostamenti indotti dall'organizzazione del lavoro; va esclusa ogni estensione quando lo spostamento non sia funzionale alla prestazione o sia frutto di scelte del lavoratore.
  • In ipotesi di domanda subordinata di risarcimento, il giudice deve comunque pronunciarsi espressamente; se lo fa, la motivazione sul rigetto può essere riferita alle stesse ragioni che escludono l'applicabilità della norma sui viaggi comandati.

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