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Ordinanza

Ordinanza n. 3022/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202604758

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: informazione antimafia interdittiva adottata dal Prefetto di Roma, nonché provvedimenti dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di revoca di licenze fiscali per impianti di distribuzione stradale di carburanti, adottati in applicazione dell'interdittiva

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa destinataria di interdittiva)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato, con il ricorso introduttivo, l'informazione antimafia interdittiva adottata dal Prefetto di Roma ai sensi degli artt. 84, comma 4, e 91, comma 6, del d.lgs. 159/2011, unitamente agli atti presupposti, connessi e consequenziali, inclusa la comunicazione prefettizia ex art. 92, comma 2-bis, e i pareri del Gruppo Interforze Antimafia. Con motivi aggiunti ha impugnato i successivi provvedimenti dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli recanti la revoca di diverse licenze fiscali di esercizio relative a impianti di distribuzione di carburanti, adottati in dichiarata applicazione dell'informazione antimafia. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti dalla società, limitandosi a evidenziare la complessità e la peculiarità della vicenda e la rilevanza degli interessi coinvolti.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che la complessità della vicenda richiedesse un approfondimento proprio della fase di merito. Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., ha quindi rinviato la trattazione del ricorso all'udienza pubblica del 29 settembre 2026 e, nelle more, ha sospeso i provvedimenti impugnati. La sospensione è stata disposta in ragione della peculiarità e della rilevanza degli interessi coinvolti, elementi ritenuti idonei a integrare il periculum in mora. L'ordinanza non formula una valutazione definitiva sulla fondatezza delle censure né esplicita uno specifico giudizio sul fumus boni iuris. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 4, d.lgs. 159/2011

    Richiamato quale base normativa dell'informazione antimafia interdittiva impugnata.

  • art. 91, comma 6, d.lgs. 159/2011

    Richiamato quale ulteriore fondamento normativo dell'informazione antimafia interdittiva.

  • art. 92, comma 2-bis, d.lgs. 159/2011

    Richiamato in relazione alla comunicazione prefettizia impugnata quale atto connesso all'interdittiva.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, quando la complessità della controversia richieda un approfondimento nella sede di merito, di rinviare la trattazione del merito e adottare nelle more una misura cautelare; nel caso concreto il TAR ha sospeso i provvedimenti impugnati.

Massime di principio

  • Quando la complessità della controversia richiede un approfondimento incompatibile con la sola fase cautelare, il giudice amministrativo può rinviare la trattazione alla sede di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. e, nelle more, adottare una misura cautelare.
  • La peculiarità della vicenda e la rilevanza degli interessi coinvolti possono integrare il periculum in mora necessario per sospendere provvisoriamente l'efficacia dei provvedimenti impugnati, anche quando l'ordinanza rinvia alla sede di merito l'approfondimento complessivo della controversia.
  • La sospensione cautelare dei provvedimenti applicativi può essere disposta unitamente alla sospensione dell'atto presupposto, quando gli atti consequenziali risultino adottati in dichiarata applicazione dell'atto presupposto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaLicenze e autorizzazioni di poliziaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàEffetto conformativo e riedizione del potere

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