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Ordinanza

Ordinanza n. 18/2026 - Trento, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600063

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TRGA Trento, Sez. UnicaOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: esiti della prova preselettiva e graduatoria con mancata ammissione alla prova scritta; successivo provvedimento di mancata ammissione alla prova pratica/orale, nonché clausole del bando, griglia di valutazione e atti della procedura concorsuale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione procedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato gli esiti della prova preselettiva del corso-concorso per il reclutamento di venti dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali, la graduatoria e l’elenco degli ammessi alla prova scritta, nella parte in cui non risultava incluso. Ha inoltre impugnato la clausola del bando che prevedeva un doppio sbarramento, costituito dal conseguimento di almeno 70/100 e dal limite numerico di 120 ammessi, nonché gli atti relativi alla predisposizione e valutazione della prova preselettiva. Dopo essere stato ammesso con riserva alla prova scritta in esecuzione di un decreto cautelare monocratico, il ricorrente ha svolto la prova, ma non l’ha superata. Con motivi aggiunti ha quindi impugnato la mancata ammissione alla prova pratica/orale, il differimento dell’accesso agli elaborati e agli atti di correzione sino alla conclusione della procedura, la griglia di valutazione della prova scritta, i relativi criteri e sottocriteri e gli ulteriori atti della Commissione. Ha anche presentato una richiesta di accesso agli atti, rimasta senza riscontro al momento della decisione, e ha formulato ulteriori domande cautelari, risarcitorie e di annullamento, riservate alle successive fasi del giudizio.

La decisione

Il Tribunale ha esaminato esclusivamente la domanda cautelare proposta con il ricorso principale. Ha dichiarato tale domanda improcedibile perché la misura cautelare monocratica, che aveva consentito l’ammissione con riserva alla prova scritta, aveva ormai esaurito i propri effetti: il ricorrente era stato effettivamente ammesso e aveva svolto la prova scritta. È rimasta impregiudicata ogni decisione sull’accesso documentale, sulle ulteriori domande cautelari eventualmente proposte con i motivi aggiunti e sul merito del ricorso principale e dei motivi aggiunti. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra tutte le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    trattazione collegiale dell’incidente cautelare

    La domanda cautelare collegiale è stata trattata dopo l’adozione della misura monocratica, ma è stata dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, essendo stata già eseguita la misura di ammissione con riserva alla prova scritta.

  • art. 56 c.p.a.

    istanza cautelare anche ex art. 56 c.p.a.

    La disposizione è richiamata con riferimento all’ulteriore istanza cautelare proposta in relazione ai motivi aggiunti; il Tribunale non la decide in questa ordinanza.

  • art. 100 L.P. n. 5/2006

    Costituisce la base normativa provinciale del corso-concorso per il reclutamento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali.

  • art. 12 bis d.P.P. n. 10-12/Leg./2009

    È richiamato quale ulteriore fondamento regolamentare dell’indizione del corso-concorso.

  • l. 241/1990

    richiesta urgente di accesso agli atti

    È richiamata quale base della richiesta di accesso agli elaborati e agli atti della prova scritta; la relativa questione è lasciata impregiudicata.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato, unitamente alla normativa europea in materia di protezione dei dati, per disporre l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale presupposto per la tutela dei dati personali della parte mediante oscuramento delle generalità e degli elementi identificativi.

Massime di principio

  • La domanda cautelare diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando la misura cautelare già concessa abbia integralmente prodotto il proprio effetto e il ricorrente abbia effettivamente beneficiato dell’ammissione con riserva alla prova oggetto della tutela.
  • La declaratoria di improcedibilità della domanda cautelare per esaurimento degli effetti della misura provvisoria non comporta una decisione sul merito degli atti impugnati né pregiudica l’esame delle ulteriori domande cautelari proposte contro atti successivi mediante motivi aggiunti.
  • Quando l’ammissione con riserva a una prova concorsuale sia stata disposta in sede monocratica e il candidato abbia poi concretamente svolto la prova, la successiva trattazione collegiale della domanda cautelare originaria non può più procurargli un’utilità cautelare attuale rispetto a quella prova.
  • La decisione sulla domanda cautelare originaria può essere adottata lasciando impregiudicate le questioni relative a una richiesta di accesso documentale ancora non definita e alle conseguenti domande che il ricorrente intenda eventualmente proporre.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelareAccesso documentale
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativoAccesso e trasparenza
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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