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Ordinanza

Ordinanza n. 303/2026 - Venezia, Sezione 2

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia - del decreto n. 1 del 26 marzo 2026 (prot. n. 11482) a firma del Responsabile del Procedimento e dell’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici del Comune di Lazise, avente ad oggetto: “Acquisizione e completamento delle opere di urbanizzazione di Via Crocetta. Determinazione provvisoria dell’indennità di esproprio e occupazione anticipata preordinata all’espropriazione ex art. 22-bis del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327”; - dell’avviso di esecuzione del decreto d’occupazione anticipata preordinata all’espropriazione, ex art. 22-bis d.P.R. 327/2001, del 26 marzo 2026 (prot. n. 11483) a firma del Responsabile del Procedimento e dell’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici del Comune di Lazise, avente ad oggetto: “Acquisizione e completamento delle opere di urbanizzazione di Via Crocetta. Avviso di esecuzione del decreto d’occupazione anticipata preordinata all’espropriazione, ex art. 22-bis del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327”; - di ogni altro presupposto, connesso e consequenziale, anche non conosciuto dai ricorrenti;

Giustizia amministrativa202600828

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di determinazione urgente dell'indennità provvisoria e di occupazione anticipata preordinata all'espropriazione, con relativo avviso di esecuzione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il decreto comunale del 26 marzo 2026 e il relativo avviso di esecuzione, deducendo due motivi di gravame, il cui contenuto puntuale non è riportato nell'ordinanza. Dal fatto emerge che essi contestavano la sottoposizione delle aree a un procedimento espropriativo ordinario, sostenendo che almeno la porzione della strada non delimitata da sbarra sarebbe stata già destinata all'uso pubblico e avrebbe potuto eventualmente essere oggetto di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001. In sede cautelare è stata inoltre valorizzata l'indeterminatezza della delega conferita dal Comune a un soggetto incaricato delle attività materiali di occupazione e certificazione dello stato dei luoghi, poiché l'avviso indicava soltanto la persona fisica incaricata senza precisare l'atto di delega e il relativo ambito di poteri. Il presidente, con decreto monocratico, aveva pertanto sospeso l'efficacia dell'avviso per il ritenuto pericolo di danno grave ed estremo.

La decisione

Il Collegio ha respinto la domanda cautelare e ha compensato le spese della fase. Ha rilevato anzitutto che l'avviso di esecuzione non era stato eseguito entro il termine del 30 aprile 2026 e risultava quindi, allo stato, privo di efficacia. Ha inoltre considerato che la persona indicata nell'avviso era il legale rappresentante della società incaricata dal Comune, con determinazione del 6 maggio 2022, del servizio di supporto tecnico-amministrativo al RUP nei procedimenti espropriativi relativi all'acquisizione dell'area. Poiché il Comune aveva deciso di non dare seguito all'avviso e tutti gli atti risultavano redatti e sottoscritti dal RUP, il Collegio ha escluso la sussistenza di un danno grave e irreparabile derivante dall'eventuale esecuzione da parte di un soggetto non validamente delegato. Ha aggiunto che il RUP avrebbe potuto adottare ulteriori atti di contenuto diverso, idonei a contemperare gli interessi pubblici e privati. La decisione riguarda la sola domanda cautelare e non definisce il merito dell'impugnazione.

Norme richiamate

  • art. 22-bis d.P.R. 327/2001

    Acquisizione e completamento delle opere di urbanizzazione di Via Crocetta. Determinazione provvisoria dell’indennità di esproprio e occupazione anticipata preordinata all’espropriazione ex art. 22-bis del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327

    La disposizione è richiamata quale base del decreto di determinazione urgente dell'indennità provvisoria e di occupazione anticipata preordinata all'espropriazione; l'ordinanza non definisce nel merito la sussistenza dei relativi presupposti.

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    un procedimento espropriativo in sanatoria ex art. 42-bis del dpr 327/2001

    È richiamato quale possibile strumento prospettato dai ricorrenti per la porzione dell'area che essi assumevano già destinata all'uso pubblico; la questione non viene decisa nella fase cautelare.

  • art. 6, commi 8 e 9-bis, d.P.R. 327/2001

    Le disposizioni sono richiamate in relazione alla necessità di individuare la delega e il preciso ambito dei poteri del soggetto incaricato delle attività di occupazione.

  • art. 55 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della domanda cautelare collegiale.

  • art. 56 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento del precedente provvedimento cautelare monocratico presidenziale.

Massime di principio

  • La mancata esecuzione, entro il termine previsto, di un avviso di occupazione anticipata priva attualmente l'avviso di efficacia e può escludere la sussistenza del periculum in mora riferito alla sua concreta attuazione.
  • La contestazione cautelare relativa all'indeterminatezza della delega conferita a un soggetto incaricato delle attività materiali di occupazione non giustifica la sospensione quando l'amministrazione abbia deciso di non dare seguito all'avviso e gli atti risultino adottati e sottoscritti dal responsabile del procedimento.
  • La possibilità per il responsabile del procedimento di adottare successivi atti di contenuto diverso, destinati a contemperare gli interessi pubblici e privati, depone contro l'attualità e l'irreparabilità del danno cautelare prospettato.

Come è indicizzato

MaterieDecreto di esproprio e procedimentoTutela cautelare
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareIncompetenzaEfficacia ed esecutorietàPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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