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Parere

Parere n. 1167/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

quanto al ricorso n. 981 del 2022: ricorso straordinario, con istanza sospensiva, proposto, con deposito diretto ex art. 11 d.P.R. n. 1199 del 1971, dal Comune di Catanzaro contro l’Agenzia delle dogane e dei monopoli nonché nei confronti del Comune di Gioia Tauro, per l’annullamento della delibera n. 440 del 25 febbraio 2022 di approvazione del regolamento di amministrazione; quanto al ricorso n. 923 del 2022: ricorso straordinario, con istanza sospensiva, proposto, con deposito diretto ex art. 11 d.P.R. n. 1199 del 1971, dal Comune di Catanzaro contro l’Agenzia delle dogane nonché nei confronti del Comune di Gioia Tauro, per l’annullamento della delibera n. 422 del 28 gennaio 2021 di approvazione del regolamento di amministrazione.

Giustizia amministrativa202200923

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione delle delibere ADM n. 422 del 28 gennaio 2021 e n. 440 del 25 febbraio 2022, nella parte in cui hanno previsto a Gioia Tauro la sede della Direzione regionale per la Calabria.

Esito

INAMMISSIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Il Comune di Catanzaro ha impugnato due delibere del Comitato di gestione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, deducendo, tra l’altro, l’assenza di consultazioni con i soggetti interessati, la mancata motivazione della scelta, la violazione della legge regionale Calabria n. 25 del 2004 e la violazione del principio secondo cui gli uffici periferici delle amministrazioni centrali dovrebbero avere sede nel capoluogo regionale. L’Agenzia ha eccepito l’inammissibilità per mancata impugnazione della precedente delibera n. 420 dell’11 gennaio 2021, che aveva già stabilito Gioia Tauro quale sede della Direzione regionale, nonché l’improcedibilità per sopravvenuta adozione della delibera n. 440 del 25 febbraio 2022. La questione decisiva è stata individuata nel rapporto tra la delibera n. 420 e le successive delibere n. 422 e n. 440.

Il parere

Il Consiglio di Stato, riuniti i ricorsi, ha ritenuto fondata l’eccezione di inammissibilità per difetto di interesse. Dall’istruttoria è emerso che la delibera n. 420 dell’11 gennaio 2021 aveva già stabilito la sede della Direzione regionale per la Calabria a Gioia Tauro. Le delibere n. 422 e n. 440 avevano modificato esclusivamente profili ulteriori e indipendenti, relativi al numero e al livello delle posizioni dirigenziali, senza incidere nuovamente sulla scelta della sede. Pertanto, le censure relative alla localizzazione avrebbero dovuto essere rivolte contro la delibera n. 420, che il Comune non ha mai impugnato. Entrambi i ricorsi sono stati quindi dichiarati inammissibili per difetto di interesse, senza esame nel merito delle ulteriori doglianze.

Osservazioni

Ricorso n. 923 del 2022 - Mancata impugnazione della delibera n. 420 del 2021

La delibera n. 420 dell’11 gennaio 2021 aveva già individuato Gioia Tauro quale sede della Direzione regionale per la Calabria. Poiché la delibera n. 422 del 28 gennaio 2021 non ha modificato tale scelta, le censure relative alla sede avrebbero dovuto essere proposte contro la delibera n. 420. La mancata impugnazione determina il difetto di interesse al ricorso contro la delibera successiva.

Ricorso n. 981 del 2022 - Mancata impugnazione della delibera n. 420 del 2021

La delibera n. 440 del 25 febbraio 2022 ha confermato la sede già stabilita dalla delibera n. 420 e ha inciso su profili distinti, concernenti il numero e il livello delle posizioni dirigenziali. Non essendo stata impugnata la delibera originaria che aveva disposto la localizzazione della sede, il ricorso contro la delibera n. 440 è inammissibile per difetto di interesse.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    deposito diretto ex art. 11 d.P.R. n. 1199 del 1971

    La disposizione è richiamata quale modalità di deposito diretto dei ricorsi straordinari.

  • legge regionale Calabria 19 ottobre 2004, n. 25

    il capoluogo è Catanzaro, sede della Giunta regionale e del Presidente, così come di tutti gli Uffici periferici delle Amministrazione centrali dello Stato

    La disposizione è stata invocata dal Comune ricorrente quale parametro di legittimità della scelta della sede, ma il Consiglio di Stato non ne ha esaminato il merito, avendo dichiarato i ricorsi inammissibili.

Massime di principio

  • Quando un atto precedente ha già adottato la determinazione lesiva e gli atti successivi incidono soltanto su profili ulteriori e autonomi, l’interessato deve impugnare l’atto originario; il ricorso contro gli atti successivi, limitatamente alla determinazione già assunta, è inammissibile per difetto di interesse.
  • La mera riproduzione o conferma di una scelta già contenuta in un precedente atto non riapre il termine per impugnare quella scelta, quando l’atto successivo non la modifica ma disciplina aspetti distinti e indipendenti.
  • Nel ricorso straordinario, la verifica dell’interesse a ricorrere impone di individuare l’atto effettivamente lesivo e di accertare se l’atto impugnato abbia realmente inciso sulla posizione giuridica dedotta.

Impugnazione della sede della Direzione regionale ADM per la Calabria

Il parere riguarda due ricorsi straordinari proposti dal Comune di Catanzaro contro l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nei confronti del Comune di Gioia Tauro. I ricorsi avevano ad oggetto le delibere n. 422 del 28 gennaio 2021 e n. 440 del 25 febbraio 2022, nella parte in cui prevedevano a Gioia Tauro la sede della Direzione regionale ADM per la Calabria.

Premesse e censure del Comune

Il Comune ricorrente sosteneva che la scelta fosse illegittima per l’assenza di consultazioni con i soggetti interessati, per la carenza di motivazione e per la violazione della legge regionale Calabria n. 25 del 2004, che individua Catanzaro quale capoluogo regionale e sede degli uffici periferici delle amministrazioni centrali dello Stato. Veniva inoltre evidenziato che la Direzione regionale per la Calabria sarebbe stata l’unica Direzione regionale ADM non collocata in un capoluogo di regione.

Istruttoria e parere interlocutorio

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli aveva eccepito l’inammissibilità dei ricorsi per mancata impugnazione della delibera n. 420 dell’11 gennaio 2021, nonché l’improcedibilità del primo ricorso per effetto della successiva delibera n. 440 del 25 febbraio 2022. Con parere interlocutorio n. 1456 del 22 dicembre 2025, la Sezione aveva riunito i ricorsi e richiesto chiarimenti sui rapporti tra la delibera n. 420 e le delibere successivamente impugnate.

Individuazione dell’atto lesivo

L’istruttoria ha chiarito che la delibera n. 420 dell’11 gennaio 2021 aveva già stabilito Gioia Tauro quale sede della Direzione regionale per la Calabria. Le delibere n. 422 e n. 440 non avevano modificato tale scelta, ma avevano disciplinato profili ulteriori e indipendenti, relativi al numero e al livello delle posizioni dirigenziali.

Ne deriva che l’atto effettivamente lesivo, quanto alla localizzazione della sede, era la delibera n. 420. Il Comune di Catanzaro non l’ha impugnata, neppure successivamente alla proposizione dei due ricorsi in esame.

Valutazioni del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto che le doglianze relative alla sede avrebbero dovuto essere rivolte contro la delibera n. 420. La mancata impugnazione dell’atto che aveva assunto la determinazione lesiva esclude l’interesse a contestare la medesima scelta mediante l’impugnazione di atti successivi che non l’hanno modificata, ma hanno inciso su aspetti organizzativi distinti.

Il Consiglio di Stato non ha quindi esaminato le censure relative alla motivazione, alle consultazioni, alla discrezionalità organizzativa dell’Agenzia o alla compatibilità con la legge regionale Calabria n. 25 del 2004.

Conclusione

La Sezione ha espresso il parere che entrambi i ricorsi straordinari debbano essere dichiarati inammissibili per difetto di interesse.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaLegittimazione e interesse a ricorrereRegioni e rapporti tra livelli di governo
RamiProcesso amministrativoEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardività

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