Cassazione Penale, Ordinanza n. 10737/2025 del 17/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
La vicenda riguarda un ricorso straordinario per errore materiale ex art. 625-bis c.p.p. relativo a una precedente sentenza della Corte di cassazione del 17 settembre 2024. In quel provvedimento la Corte aveva annullato senza rinvio la sentenza di merito limitatamente al capo 24, per intervenuta prescrizione del reato di cui all’art. 393 c.p., ma aveva omesso di disporre il rinvio al giudice di merito per la rideterminazione della pena in relazione al capo 25, concernente la detenzione e il porto di armi aggravato, già oggetto di condanna definitiva. Il ricorso/istanza mira quindi a emendare l’omissione del dispositivo, sostenendo che, a seguito dell’annullamento per prescrizione del capo 24, dovesse necessariamente seguire il rinvio per la sola rideterminazione del trattamento sanzionatorio sul capo 25.
La decisione
La Corte ha ritenuto che l’omessa previsione del rinvio al giudice di merito per la rideterminazione della pena sul capo 25 integrasse un errore materiale emendabile ex officio ai sensi dell’art. 625-bis c.p.p., poiché si trattava di una statuizione di diritto e non di una rivalutazione del merito. Ha quindi corretto il dispositivo della sentenza del 17 settembre 2024, inserendo dopo le parole "estinto per prescrizione" l’inciso "e rinvia ad altra Sezione della Corte di appello di Torino per la rideterminazione del trattamento sanzionatorio nei confronti del medesimo Filice quanto al capo 25", mantenendo fermo il resto.
Norme richiamate
consente il ricorso straordinario per errore materiale o errore di fatto nei provvedimenti della Corte di cassazione; l’omissione di una statuizione dovuta nel dispositivo può essere corretta come errore materiale.
il reato di cui a tale articolo, diversamente qualificato come capo 24, è stato dichiarato estinto per prescrizione nella precedente sentenza.
Massime di principio
- L’errore materiale correggibile ex art. 625-bis c.p.p. ricorre quando il dispositivo non rispecchia la volontà decisoria effettivamente formatasi, per omissione o divergenza meramente grafica della statuizione dovuta.
- Il rimedio straordinario non può essere utilizzato per censurare errori di valutazione o di giudizio, ma solo per svista materiale o errore di fatto incidente sulla rappresentazione degli atti o del contenuto decisorio.
- Quando l’annullamento senza rinvio per prescrizione di uno dei capi impone ex lege la prosecuzione limitata alla rideterminazione della pena per altri capi già definitivi, la mancata menzione del rinvio nel dispositivo può essere emendata mediante correzione della sentenza.
- La correzione del dispositivo può avvenire anche d’ufficio, ove l’omissione riguardi una conseguenza processuale e sanzionatoria necessaria della decisione già assunta.
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