Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 29359/2022 del 10/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per cassazione avverso una sentenza della Corte d'appello, affidandolo a due motivi; la controparte ha resistito con controricorso e memoria ex art. 380-bis c.p.c. Tuttavia il ricorso, pur ritualmente notificato, non risultava essere stato depositato e iscritto a ruolo dalla ricorrente entro i termini previsti dall'art. 369 c.p.c. La controricorrente ha chiesto che fosse dichiarata l'improcedibilità del ricorso e ha anche sollecitato una condanna per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c.

La decisione

La Corte ha dichiarato improcedibile il ricorso per cassazione, rilevando l'omesso deposito e la mancata iscrizione a ruolo del ricorso stesso da parte della ricorrente. Ha inoltre condannato la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità in favore della controricorrente e ha dato atto, ai sensi dell'art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115/2002, dell'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto. È stata invece esclusa la sussistenza dei presupposti per la condanna ex art. 96 c.p.c. richiesta dalla controricorrente.

Norme richiamate

  • art. 369 c.p.c.

    l'omesso deposito degli atti e del ricorso nei termini comporta l'improcedibilità dell'impugnazione in cassazione.

  • art. 370 c.p.c.

    il potere del controricorrente di richiedere l'iscrizione a ruolo per far dichiarare l'improcedibilità del ricorso è ricompreso nel più ampio potere di contraddire.

  • art. 380-bis c.p.c.

    è richiamata la proposta del relatore e la comunicazione del decreto di fissazione dell'adunanza in camera di consiglio non partecipata.

  • art. 96 c.p.c.

    la condanna per responsabilità aggravata richiede difetto di normale diligenza, mala fede o colpa grave, presupposti che la Corte non ha ravvisato.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115/2002

    in caso di ricorso dichiarato improcedibile, ricorrendone i presupposti processuali, sorge l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 13, comma 1 bis, d.P.R. n. 115/2002

    è il parametro di commisurazione dell'ulteriore importo dovuto a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, il mancato deposito del ricorso e degli atti richiesti dall'art. 369 c.p.c. nel termine di legge determina l'improcedibilità del ricorso, anche se la notificazione era regolare.
  • Il controricorrente, avendo ricevuto la notificazione del ricorso e avendo proposto controricorso, può attivarsi per ottenere la declaratoria di improcedibilità mediante richiesta di iscrizione a ruolo, essendo tale facoltà compresa nel potere di contraddire.
  • La condanna ex art. 96 c.p.c. presuppone un quid pluris rispetto alla soccombenza: occorrono elementi di mala fede, colpa grave o difetto di normale diligenza, che devono risultare dagli atti.
  • La declaratoria di improcedibilità del ricorso comporta la condanna della parte ricorrente alle spese del giudizio di legittimità e, ove ne ricorrano i presupposti, l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.