Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 26/08/2024 n. 275 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Friuli Venezia Giulia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Richiesta di rimborso IMU 2017 avanzata dall'appellante per qualificazione dell'immobile come "bene merce" ai sensi dell'art. 13 comma 9-bis D.L. 201/2011 (esenzione per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita). L'appellante deduceva che l'immobile censito al Fg. 39 mapp. 160 sub. 57 dovesse beneficiare dell'esenzione per quota parte dell'IMU pagata.

La decisione

Appello rigettato. La Commissione ha confermato la sentenza di primo grado: il rimborso è negato perché mancano i presupposti normativi per l'esenzione. In particolare, l'impresa non risulta essere un'impresa di costruzioni (dalla visura non emerge l'attività di costruzione immobiliare) e l'immobile è stato accertato come inagibile/inabitabile e di carattere storico (costruito nel 1935-36), dunque non può considerarsi "costruito" dall'impresa né destinato in modo permanente alla vendita. La mera intenzione di ristrutturare e vendere non è sufficiente. Sono state condannate le spese del giudizio (700 euro) a carico della Società.

Norme richiamate

  • art. 13 comma 9-bis D.L. 201/2011

    A decorrere dal 1° gennaio 2014 sono esenti dall'imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

    L'esenzione si applica solo ai fabbricati effettivamente costruiti dall'impresa costruttrice (o sottoposti a interventi di 'ristrutturazione pesante' equiparati alla costruzione) e destinati alla vendita in modo permanente; non si estende ai fabbricati acquistati dall'impresa in vista di una futura ristrutturazione e vendita, né ai casi in cui manchi la qualità di impresa costruttrice.

  • art. 19 comma 1 lett. g) D.lgs. 546/1992

    Prevede l'impugnabilità del silenzio-rifiuto dell'Amministrazione; il ricorso contro il silenzio-rifiuto è pertanto ammissibile, ma ciò non implica necessariamente l'accoglimento della domanda sostanziale.

  • Cassazione, 28 marzo 2022, n. 9897

    Principio secondo cui l'acquisto di un fabbricato da parte dell'impresa non equivale alla costruzione dall'impresa ai fini dell'esenzione; manca dunque il requisito soggettivo/oggettivo richiesto dalla norma laddove il bene non sia stato costruito dall'impresa stessa.

  • Risoluzione MEF n. 11/DF del 11/12/2013

    Il Ministero ha ritenuto che, ai fini dell'agevolazione, possano essere equiparati alla costruzione interventi edilizi di ristrutturazione di tipo 'pesante', se riconducibili alla fattispecie prevista dalla norma.

Massime di principio

  • L'esenzione IMU per 'beni merce' è applicabile solo se l'immobile è stato costruito dall'impresa costruttrice o sottoposto a ristrutturazione edilizia 'pesante' che possa essere equiparata alla costruzione; prove documentali vanno fornite.
  • La qualifica soggettiva dell'impresa (attività di costruzione/edilizia inserita nello statuto/visura) è requisito essenziale per accedere all'esenzione.
  • La mera intenzione di ristrutturare e vendere un immobile acquistato non crea automaticamente la destinazione alla vendita richiesta dalla norma; serve un comportamento e una documentazione comprovante la destinazione permanente alla vendita.
  • Se l'immobile è inagibile/inabitabile o ha vincoli (es. valore storico) contrastanti con la destinazione e la costruzione da parte dell'impresa, l'esenzione non opera.
  • Le fattispecie esentative sono di interpretazione tassativa: l'onere probatorio grava sul contribuente che invoca l'esenzione (permessi di costruzione, contratti, fatture lavori, visura, strumenti di marketing che dimostrino la destinazione alla vendita, certificazioni sulla tipologia degli interventi).
  • Il silenzio-rifiuto è impugnabile ma, anche se il ricorso è valido formalmente, il merito richiede prova dei requisiti sostanziali previsti dalla norma.
  • In caso di contenzioso, attendere o presentare documentazione dettagliata prima dell'istanza (es. permessi, titolo aziendale, piano di vendita) aumenta le probabilità di successo; altrimenti è probabile il rigetto e la condanna alle spese.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.