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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 07078/2026 del 23/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Cagliari che aveva annullato, in parte, il decreto di convalida del sequestro probatorio relativo a 1.350,00 euro in contanti e a un telefono cellulare. Il Procuratore ha sostenuto che il decreto di convalida indicava adeguatamente le finalita istruttorie per il vincolo sui beni, ossia l'esaltazione di impronte o altre tracce sul denaro ritenuto provento di spaccio e l'analisi dei contenuti del telefono per ricostruire la rete dei rapporti connessi all'attivita di narcotraffico; ha inoltre contestato l'affermazione del Tribunale secondo cui il sequestro sarebbe superfluo a fronte del rito direttissimo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha riconosciuto che il decreto di convalida conteneva motivazioni congrue per il sequestro del denaro, essendo plausibile l'utilita di accertare impronte e tracce su banconote come indizio di cessione a piu soggetti, e che il Pubblico Ministero puo integrare la motivazione in sede di udienza di riesame indicando la specificita degli accertamenti richiesti, come l'analisi dei contenuti del cellulare per accertare la rete di rapporti. Ha inoltre precisato che la pendenza del giudizio di merito con rito direttissimo non rende automaticamente superfluo il sequestro, poiche gli accertamenti istruttori possono essere compiuti anche nel corso del giudizio e spetta al giudice di merito valutare la necessita della permanenza del vincolo. Per queste ragioni la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Cagliari, invitando il giudice del rinvio a rimuovere i vizi indicati.

Norme richiamate

  • art. 355 cod. proc. pen.

    Richiede che il decreto di sequestro indichi le esigenze istruttorie da salvaguardare; tuttavia il Pubblico Ministero puo integrare o precisare in modo specifico tali esigenze anche in sede di udienza davanti al Tribunale del riesame

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Predispone il motivo di ricorso per cassazione per violazione di legge, utilizzato dal Procuratore per censurare l'erronea valutazione sulla legittimita del sequestro

  • art. 324, comma 5, cod. proc. pen.

    art. 324, comma 5, cod. proc. pen.

    Indica la competenza per il giudice cui rinviare il procedimento dopo l'annullamento del provvedimento impugnato

  • artt. 81 cpv., 99 e 110 cod. pen.; art. 73 d.P.R. n. 309/1990; art. 4 Legge n. 110/1975

    artt. 81 cpv., 99, 110 cod. pen.; art. 73 d.P.R. n. 309/1990; art. 4 Legge n. 110/1975

    Norme sostanziali che descrivono i reati contestati all'indagato (detenzione e cessione di stupefacenti, e porto di arma da taglio), utili per contestualizzare la necessita degli accertamenti probatori sui beni sequestrati

Massime di principio

  • Il decreto di sequestro probatorio deve indicare in modo non meramente apparente le specifiche esigenze istruttorie che giustificano il vincolo sui beni; collegamenti concreti tra bene e reato rafforzano la legittimita del sequestro
  • Il Pubblico Ministero puo integrare o precisare le finalita probatorie in sede di udienza davanti al Tribunale del riesame; se il PM resta comunque inerte il riesame deve annullare il provvedimento
  • Sequestri di denaro contante possono essere legittimamente motivati come probabile provento di spaccio e giustificati dall'utilita di rilevare impronte o altre tracce sulle banconote
  • Il sequestro di un telefono cellulare puo essere convalidato se e specificata l'utilita probatoria dell'analisi dei contenuti per ricostruire la rete di rapporti collegata all'attivita illecita
  • La pendenza del giudizio di merito, compreso il rito direttissimo, non determina automaticamente l'inutilita del sequestro probatorio; la valutazione definitiva sulla necessita della permanenza del vincolo spetta al giudice del merito
  • In caso di annullamento da parte della Cassazione si rinvia per nuovo riesame e il giudice di rinvio deve evitare i vizi formali e motivazionali rilevati

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