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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35849/2025 del 03/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso mirava a censurare l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame proposta dal difensore d'ufficio della società per assenza di procura speciale. La difesa sosteneva che, ai sensi del d.lgs. 231/2001 (artt. 35, 39, 40 e 53), l'ente indagato ha diritto a difesa tecnica piena anche tramite difensore d'ufficio e che la proposizione del riesame non rientra negli atti "personalissimi" richiedenti procura speciale. Inoltre rilevava che la giurisprudenza richiamata dal Tribunale riguardava casi diversi (terzi soggetti non indagati) e non si applicava all'ente indagato che, ancorché non costituito formalmente, può far valere autonomamente le proprie difese.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di legittimazione del ricorrente a proporre il gravame. Ha ritenuto che, dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini/informazione di garanzia (art. 57 d.lgs. 231/2001), l'ente non può più beneficiare della situazione di imprevedibilità che giustifica atti urgenti senza costituzione formale: è dunque richiesta la formale costituzione dell'ente con procura speciale o mandato equipollente per esercitare atti difensivi quali l'impugnazione del decreto di sequestro. In conseguenza della inammissibilità, la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di una somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende, oltre agli oneri di legge.

Norme richiamate

  • d.lgs. 231/2001, art. 39

    Stabilisce che l'ente interviene e partecipa al processo tramite la persona fisica che lo rappresenta, con le formalità previste: la costituzione formale è requisito per l'esercizio pieno delle facoltà processuali dopo l'avviso di garanzia.

  • d.lgs. 231/2001, art. 35

    Equipara l'ente all'imputato in ordine alle facoltà e garanzie processuali, ma tale equiparazione incontra i limiti derivanti dall'immutabile natura impersonale dell'ente e dalla necessità della rappresentanza.

  • d.lgs. 231/2001, art. 40

    Prevede la nomina del difensore d'ufficio per l'ente non costituito; secondo la giurisprudenza e le Sezioni Unite, tale difensore può compiere atti urgenti prima della notifica dell'informazione di garanzia, ma dopo tale notifica la costituzione formale è necessaria per atti impugnatori.

  • d.lgs. 231/2001, art. 57

    Regola l'informazione di garanzia all'ente; la sua notifica costituisce momento di "messa in mora" che impone all'ente l'onere di formalizzare la partecipazione (costituzione) per poter esercitare alcune facoltà difensive.

  • codice di procedura penale, art. 96

    Disciplina la procura e le formalità per la nomina del difensore di fiducia: la procura speciale è richiesta per taluni atti difensivi delle parti private, principio richiamato analogicamente per l'ente dopo la notifica dell'informazione di garanzia.

  • codice di procedura penale, art. 100, comma 1

    Prevede le forme della procura alle liti; il Tribunale ha ritenuto che, per l'impugnazione in nome e per conto dell'ente dopo l'informazione di garanzia, sia necessaria procura nelle forme dell'art. 100.

  • codice di procedura penale, art. 591, comma 1, lett. a

    Stabilisce i requisiti di legittimazione per proporre impugnazioni: il Tribunale ha applicato tale norma per ritenere che l'impugnazione proposta da soggetto non munito di procura speciale sia inesistente o inammissibile.

  • codice di procedura penale, art. 322

    Richiamato dall'art. 53 del d.lgs. 231/2001 per indicare il "difensore" legittimato a proporre riesame; la Corte ha interpretato che il rinvio non elimina l'esigenza della formale rappresentanza dell'ente dopo l'informazione di garanzia.

  • codice di procedura penale, art. 369

    Regola le comunicazioni e formalità in tema di conclusione indagini; la notifica dell'avviso di conclusione indagini è stata rilevante per ritenere necessaria la successiva costituzione formale dell'ente.

  • codice di procedura penale, art. 616

    Regola le conseguenze economiche dell'inammissibilità del ricorso; la sentenza ha applicato tale norma per condannare la ricorrente alle spese e a una somma alla Cassa delle Ammende.

Massime di principio

  • Se l'ente riceve l'informazione di garanzia (o avviso di conclusione indagini/avviso equipollente), per esercitare impugnazioni o atti difensivi ordinari è necessaria la formale costituzione dell'ente tramite procura speciale al difensore.
  • Prima della notifica dell'informazione di garanzia, in situazioni di urgenza e imprevedibilità il difensore d'ufficio (o di fiducia) può compiere atti urgenti, compresa l'attivazione di procedure impugnatorie; tale deroga decade dopo la notifica.
  • Gli atti "personalissimi" restano esclusi dalla titolarità del difensore, ma le impugnazioni cautelari contro misure reali sono generalmente considerate atti difensivi ordinari che richiedono la rappresentanza formale dell'ente dopo l'avviso di garanzia.
  • Prima di proporre un riesame o altra impugnazione in nome dell'ente, verificare sempre lo stato della sua costituzione nel procedimento e, se è stata notificata l'informazione di garanzia, allegare o essere muniti della procura speciale nelle forme richieste dal codice di rito.
  • La proposizione di impugnazioni da parte di un soggetto non legittimato può comportare l'inammissibilità del ricorso e l'addebito delle spese e sanzioni economiche; la diligenza nella verifica della legittimazione è essenziale.

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