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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 36502/2021 del 24/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Maria Grazia Serra aveva proposto opposizione ex art. 617 c.p.c. chiedendo la nullità di 31 intimazioni di pagamento per mancata notifica delle relative cartelle esattoriali. L'agente della riscossione depositò fotocopia degli avvisi di ricevimento firmati; la Serra negò le sottoscrizioni e propose querela di falso. Il Tribunale, rilevando la perdita degli originali da parte dell'agente della riscossione e la disponibilità solo di fotocopie, accolse l'opposizione per mancata notifica. L'Agenzia impugnò la sentenza in Cassazione, ma la Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile per difetto di valida procura: la procura speciale era datata 9.10.2017 e i difensori nominati erano avvocati del libero foro, mentre – per i ricorsi introdotti dopo il 1° luglio 2017 – l'ADER doveva avvalersi dell'Avvocatura dello Stato salvo specifiche eccezioni (conflitto, indisponibilità o procura conferita prima del 10 luglio 2017). La memoria dell'ADER non ha dimostrato che la procura originaria comprendesse l'incarico per proporre ricorso per cassazione (la lettera di incarico depositata indicava la Corte d'appello e non la Corte di Cassazione), pertanto il ricorso era inesistente sotto il profilo della rappresentanza processuale.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di valida procura/autorizzazione degli avvocati del libero foro a proporre ricorso per cassazione. Ha compensato integralmente le spese del presente grado di giudizio tra le parti, ha rilevato l'eventuale obbligo del versamento di un ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art. 13, comma 1-quater, DPR n. 115/2002, e ha dichiarato inammissibile l'istanza di liquidazione dei compensi del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato (la liquidazione deve essere fatta dal giudice che ha pronunciato la sentenza resa definitiva).

Norme richiamate

  • art. 617 c.p.c.

    Norma che disciplina l'opposizione agli atti esecutivi (intimazioni di pagamento); la Corte non entra nel merito sul punto perché ha deciso per inammissibilità del ricorso per cassazione.

  • art. 1, comma 8, d.l. 22.10.2016 n. 193 (conv. L. 1.12.2016 n. 225)

    Attribuisce regole sulla difesa in giudizio dell'ADER: dopo il 1° luglio 2017 l'ADER deve avvalersi dell'Avvocatura dello Stato per i ricorsi in Cassazione salvo specifiche eccezioni previste dagli atti generali.

  • articoli 4 e 17, d.lgs. 18.4.2016 n. 50

    Richiamati come limiti alle modalità di avvalersi di avvocati esterni (esclusione delle procedure di evidenza pubblica del codice appalti) nell'ambito degli "atti di carattere generale" che disciplinano il ricorso ad avvocati del libero foro.

  • Protocollo d'intesa Avvocatura dello Stato - ADER (5 luglio 2017), § 3.4.1

    l'Avvocatura assume il patrocinio dell'Ente nei seguenti casi: (...) liti innanzi alla Corte di Cassazione Civile

    Atto di carattere generale che stabilisce che l'Avvocatura dello Stato assume il patrocinio nell'ambito dei ricorsi innanzi alla Corte di Cassazione, contribuendo a precisare l'obbligo di rappresentanza pubblica per i ricorsi introdotti dopo il 1° luglio 2017.

  • Protocollo d'intesa Avvocatura dello Stato - ADER (5 luglio 2017), § 7

    l'Avvocatura dello Stato assume il patrocinio dell'Ente nelle controversie introdotte con atti notificati a decorrere dal 1° luglio 2017, nonché per tutte le controversie innanzi al Consiglio di Stato o alla Corte di Cassazione per le quali alla data del 10 luglio 2017 non sia stato ancora conferito incarico ad avvocati del libero foro

    Stabilisce l'eccezione temporale: possono rimanere legittimati avvocati esterni se la procura per Cassazione fosse stata conferita prima del 10 luglio 2017; la Corte interpreta però il "conferimento dell'incarico" come coincidente con il conferimento della procura specifica per cassazione.

  • art. 378 c.p.c.

    Richiamato in relazione alla memoria depositata dall'ADER; norma sul deposito delle memorie nel procedimento di cassazione.

  • art. 82, comma 2, d.lgs. 30.5.2002 n. 115 (t.u. spese di giustizia)

    Stabilisce che la liquidazione dell'onorario al difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato per l'attività nel giudizio di legittimità è effettuata dal giudice che ha pronunciato la sentenza passata in giudicato per effetto della decisione di legittimità (nel caso di specie il Tribunale di Torino).

  • art. 13, comma 1-quater, DPR n. 115/2002

    Norma sul contributo unificato; la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento di un ulteriore importo da parte del ricorrente.

Massime di principio

  • Quando un ente pubblico impugna in Cassazione dopo il 1° luglio 2017, deve di regola farsi rappresentare dall'Avvocatura dello Stato; l'utilizzo di avvocati del libero foro è ammesso solo nelle eccezioni previste dagli atti generali (conflitto, indisponibilità dell'Avvocatura o procura conferita anteriormente alla data limite) e tali eccezioni devono essere documentate.
  • Il "conferimento dell'incarico" utile per derogare all'obbligo di Avvocatura coincide con il conferimento della procura specifica a proporre ricorso per cassazione, non con un generico contratto di patrocinio o una lettera di incarico che indichi un grado di giudizio diverso.
  • La procura deve espressamente comprendere il potere di proporre ricorso per cassazione; una lettera che indica altro grado (es. Corte d'appello) non è idonea a legittimare l'assunzione del patrocinio in Cassazione da parte di avvocati esterni.
  • In caso di smarrimento degli originali degli avvisi di ricevimento, la disponibilità solo di fotocopie può essere insufficiente a superare la contestazione di mancata notifica e a dar corso a una querela di falso; l'onere probatorio resta rilevante.
  • Se la normativa di riferimento è poco chiara o suscita incertezze applicative, il giudice di legittimità può compensare le spese processuali tra le parti.
  • La liquidazione dei compensi per il difensore della parte ammessa al gratuito patrocinio per l'attività svolta in Cassazione va richiesta al giudice che ha pronunciato la sentenza resa definitiva (primo grado), non in Cassazione.

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