Cassazione Civile, Sentenza n. 36390/2021 del 24/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Codacons aveva impugnato un invito di pagamento relativo al contributo unificato per un ricorso promosso davanti al TAR Lazio, ottenendo in appello l'esenzione dal contributo sulla base degli artt. 8 L. 266/1991 e 10 d.P.R. 115/2002 in quanto l'attività giudiziaria sarebbe strumentale alle finalità associative. Il Ministero della Giustizia ha impugnato in Cassazione sostenendo che l'esenzione dal contributo unificato è limitata alle ipotesi espressamente previste dall'art. 10 del t.u. (criterio oggettivo per materia), che le norme agevolative sono tassative e non soggette ad estensione soggettiva, e che il contributo non ostacola l'accesso alla giustizia; inoltre era contestata la qualificazione come perentorio del termine di 30 giorni previsto dall'art. 248 d.P.R. 115/2002 per l'attività accertativa dell'amministrazione.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso principale del Ministero, cassando la sentenza della CTR e, decidendo nel merito, ha rigettato l'originario ricorso del Codacons. La Corte ha richiamato l'orientamento delle Sezioni Unite secondo cui l'esenzione dal contributo unificato sussiste solo nelle ipotesi oggettive previste dall'art. 10 d.P.R. 115/2002 o in altre disposizioni tassativamente elencate, e non può essere estesa per ragioni soggettive o di meritevolezza. Inoltre la Corte ha confermato che il termine di 30 giorni dell'art. 248 d.P.R. 115/2002 è meramente ordinatorio/acceleratorio e non perentorio, dunque la sua inosservanza non comporta decadenza dell'attività accertativa. Sono compensate le spese; il Codacons è tenuto a versare, se dovuto, il contributo unificato già versato ai sensi dell'art. 13, comma 1-quater d.P.R. 115/2002.
Norme richiamate
d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 9
disciplina il contributo unificato; richiamato per definire l'ambito e il funzionamento del contributo unificato nei vari processi
d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 10
interpretato in senso oggettivo: l'esenzione dal contributo unificato sussiste solo per i processi espressamente indicati dalla norma o da altre disposizioni legislative tassative; non consente estensioni soggettive basate sul ruolo dell'attore
d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 248
il termine di 30 giorni per l'attività accertativa è qualificato dalla Corte come meramente ordinatorio/acceleratorio e non perentorio; la sua inosservanza non determina decadenza dell'attività amministrativa in assenza di espressa previsione normativa
L. 11 agosto 1991, n. 266, art. 8
la norma riconosce benefici fiscali alle organizzazioni di volontariato per gli atti compiuti nello svolgimento dell'attività associativa; la Corte ha ritenuto che tale previsione non è di per sé sufficiente a estendere l'esenzione dal contributo unificato se manca una disposizione che configuri l'atto/processo come esente secondo l'art. 10 del t.u.
d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, artt. 12 e 27-bis
richiamati nel confronto sulla natura delle esenzioni (imposta di bollo ecc.); la giurisprudenza non ammette automaticamente l'estensione dell'esenzione del bollo agli atti introduttivi del processo se la norma non lo prevede esplicitamente
Legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 9, comma 2
richiamata quale fonte che ha anticipato il regime del contributo unificato poi incluso nel t.u.; utile a confermare il quadro normativo e l'interpretazione restrittiva delle agevolazioni
Codice di procedura civile, art. 152
richiamato il principio che la decadenza deve essere espressamente prevista dalla legge; ciò giustifica la qualificazione ordinatoria dei termini in assenza di norma che li dichiari perentori
Massime di principio
- L'esenzione dal contributo unificato è di natura oggettiva e tassativa: occorre che il processo rientri tra quelli espressamente indicati dall'art. 10 d.P.R. 115/2002 o da altre disposizioni che prevedono l'esenzione; non può essere riconosciuta automaticamente in ragione della qualità soggettiva dell'attore (es. associazione) se non è prevista dalla legge
- I benefici fiscali riconosciuti a categorie di enti (es. organizzazioni di volontariato) non determinano automaticamente esenzioni dal contributo unificato per le procedure giudiziarie, salvo che una disposizione di rango primario lo preveda chiaramente
- Il mancato pagamento del contributo unificato non impedisce in via generale l'accesso alla tutela giurisdizionale né il proseguimento del processo; la possibilità di recupero del contributo dal soccombente rende meno stringente l'argomento dell'ostacolo all'attività giudiziaria
- I termini previsti per l'attività amministrativa o per notifiche sono, in mancanza di espressa previsione normativa, da considerarsi ordinatori (acceleratori) e non perentori: la loro inosservanza non comporta automaticamente decadenze o inefficacia, a meno che la legge non disponga diversamente
- In situazioni analoghe, chi invoca un'esenzione dovrà verificare e dimostrare che sussiste una norma primaria che qualifichi l'atto o il processo come esente ai sensi dell'art. 10 d.P.R. 115/2002 o di altra legge tassativa; le argomentazioni basate su finalità associative o meritevolezza richiedono un chiaro fondamento normativo
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 24 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36391/2021 del 24/11/2021
- Sentenza civile · 24 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36392/2021 del 24/11/2021
- Sentenza civile · 24 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36423/2021 del 24/11/2021
- Sentenza civile · 24 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36424/2021 del 24/11/2021
- Sentenza civile · 24 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36430/2021 del 24/11/2021
- Sentenza civile · 24 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36474/2021 del 24/11/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →