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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36561/2022 del 14/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda di una ex lavoratrice volta a ottenere il riconoscimento della rivalutazione contributiva prevista per l'esposizione ad amianto ai sensi dell'art. 13 della L. n. 257 del 1992. La Corte d'appello, in riforma della decisione di primo grado favorevole alla lavoratrice, ha accolto l'appello dell'INPS e ha respinto la domanda ritenendo prescritto il diritto: secondo il giudice di merito, il termine decennale decorreva dal pensionamento, momento in cui sarebbe cessata l'esposizione. La ricorrente ha proposto sei motivi: (1) omessa o apparente motivazione sulla decorrenza della prescrizione; (2) omessa motivazione per non avere considerato che la consapevolezza dell'esposizione sarebbe maturata solo con il deposito di una consulenza tecnica ambientale; (3) violazione dell'art. 2934 c.c. per l'assunto che il diritto sarebbe prescrivibile anche per chi fosse già pensionato o in mobilità alla data dell'1 ottobre 2003; (4) violazione degli artt. 2727 e 2729 c.c. per avere individuato il dies a quo nel collocamento in quiescenza senza prove o indizi circa la consapevolezza; (5) violazione dell'art. 2935 c.c. perché la prescrizione dovrebbe decorrere dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, cioè dalla consapevolezza dell'esposizione; (6) omessa motivazione per mancata pronuncia sull'eccezione di nullità/inammissibilità dell'appello dell'INPS, che avrebbe contenuto riferimenti a uno stabilimento diverso da quello in cui la ricorrente lavorava.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto i primi cinque motivi, ritenendo corretta la censura alla statuizione sulla prescrizione: per il diritto alla rivalutazione contributiva da esposizione ad amianto il dies a quo non coincide automaticamente con il pensionamento, ma va individuato nel momento in cui l'interessato abbia avuto, o potesse avere, consapevolezza dell'esposizione oltre soglia. La Corte ha quindi cassato la sentenza impugnata con rinvio alla stessa Corte d'appello, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità. Il sesto motivo è stato dichiarato inammissibile perché non pertinente rispetto alla ratio decidendi della sentenza d'appello, fondata esclusivamente sulla prescrizione e non su questioni relative allo stabilimento di lavoro.

Norme richiamate

  • art. 13, L. n. 257 del 1992

    costituisce il fondamento del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto.

  • art. 2934 c.c.

    richiamato per contestare la prescrittibilità del diritto; la Corte ribadisce che il diritto è comunque soggetto a prescrizione, ma secondo il criterio di decorrenza collegato alla consapevolezza dell'esposizione.

  • art. 2935 c.c.

    la prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere; per i benefici contributivi da amianto ciò coincide con la conoscenza o conoscibilità dell'esposizione oltre soglia, non automaticamente con il pensionamento.

  • art. 2727 c.c.

    invocato per contestare l'uso di presunzioni circa la consapevolezza dell'esposizione; la Corte osserva che il giudice di merito avrebbe dovuto accertare in fatto tale momento.

  • art. 2729 c.c.

    invocato per contestare la presunzione del dies a quo nel pensionamento; la Corte richiede un accertamento concreto della consapevolezza o conoscibilità.

  • art. 111 Cost.

    richiamato nei motivi relativi all'apparenza/omissione di motivazione e al difetto di pronuncia su un'eccezione.

  • art. 132 c.p.c.

    richiamato in relazione al vizio di motivazione della sentenza d'appello.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    richiamato in relazione al requisito di motivazione del provvedimento giudiziale.

  • art. 360 c.p.c.

    utilizzato per denunciare omessa o apparente motivazione e nullità della sentenza.

  • art. 360 c.p.c.

    utilizzato per denunciare omesso esame di fatti decisivi e omissioni motivazionali.

  • art. 360 c.p.c.

    utilizzato per denunciare violazioni di legge sostanziale e processuale.

Massime di principio

  • Il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto è autonomo rispetto al diritto a pensione; la prescrizione non decorre automaticamente dalla cessazione del rapporto o dal pensionamento, ma dal momento in cui l'interessato abbia avuto o potuto avere conoscenza dell'esposizione oltre soglia.
  • In tema di prescrizione dei benefici contributivi da esposizione ad amianto, il giudice di merito deve accertare in concreto quando il lavoratore abbia acquisito la consapevolezza, o la possibilità di acquisirla, circa l'esposizione nociva, non potendo limitarsi a far coincidere il dies a quo con un dato formale quale la quiescenza.
  • Una censura che investa un profilo non posto a base della decisione impugnata è inammissibile per difetto di pertinenza alla ratio decidendi.
  • Quando il decisum di merito si fonda sulla prescrizione, questioni estranee alla base argomentativa della pronuncia non possono essere utilmente dedotte come vizio decisivo di motivazione.

Come è indicizzato

MateriePensioniImpugnazioni
RamiPrevidenzaProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiPrescrizioneOnere della prova

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