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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33355/2024 del 03/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva rigettato la richiesta di revoca del sequestro preventivo di un locale, denaro e strumentazione per il gioco. Il sequestro era stato disposto dopo il rinvenimento di quattro suoi connazionali intenti a giocare a Mahjong in una stanza del Ristorante Internazionale s.a. di proprieta'/gestione della ricorrente. Hu Huzhen ha sostenuto che la stanza era parte di una struttura alberghiera annessa al ristorante, che era stata presa in locazione dai giocatori senza che lei potesse conoscere l'uso fatto dell'immobile, che stava predisponendo lavori di trasformazione dell'unità immobiliare per affittacamere, e ha contestato l'assunto dell'informativa della G.d.F. secondo cui non vi fossero altri arredi, lamentando l'assenza di fotografie a prova dello stato dei luoghi. In cassazione ha denunciato la manifesta illogicità della motivazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il vizio denunciato (manifestata illogicità della motivazione) non rientri nelle ipotesi ammesse per il ricorso per cassazione avverso ordinanze in materia di sequestro preventivo, per le quali è consentito il ricorso solo per violazione di legge (comprendente errores in iudicando/in procedendo o la completa assenza di motivazione o motivazione meramente apparente). La Corte ha inoltre richiamato la giurisprudenza sul fatto che, nelle misure cautelari reali, gli elementi indiziari sono sufficienti per il sequestro e la verifica approfondita della colpevolezza è estranea alla misura cautelare. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 718 c.p.

    norma penale relativa ai reati connessi ai giochi d'azzardo; i fatti contestati (gioco del Mahjong con denaro) sono stati inquadrati alla luce di questa disposizione

  • art. 719 c.p.

    norma penale sulle sanzioni e fattispecie collegate al gioco d'azzardo; richiamata come titolo di reato a carico degli indagati

  • art. 325, comma 1, cod. proc. pen.

    stabilisce i limiti del ricorso per cassazione contro ordinanze cautelari: la Corte ha ricordato che per tali provvedimenti il ricorso è ammesso solo per violazione di legge e non per mera illogicità della motivazione

  • art. 616 cod. proc. pen.

    consente la condanna alle spese e all'applicazione di una somma per i ricorsi inammissibili; utilizzato per sanzionare la ricorrente

  • Sez. U., n. 25932 del 29/05/2008 (Ivanov)

    giurisprudenza di legittimità richiamata per affermare che la 'manifestata illogicità' non costituisce motivo autonomo di ricorso per cassazione contro misure cautelari reali, a differenza della mancanza assoluta di motivazione o motivazione meramente apparente

  • Giurisprudenza richiamata (Sez. 6, n. 45908 del 16/10/2013, Orsi; Sez. 6, n. 10618 del 23/02/2010, Olivieri; Sez. 1, n. 15298 del 04/04/2006, Bonura)

    precisazioni secondo cui gli elementi indiziari sono sufficienti per l'adozione del sequestro preventivo e la verifica della colpevolezza, o dell'elemento psicologico, resta estranea alla misura cautelare reale

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione avverso ordinanze di sequestro preventivo e provvedimenti cautelari reali è ammissibile solo per violazione di legge (compresa la mancanza assoluta di motivazione o motivazione meramente apparente), non per la sola manifesta illogicità della motivazione.
  • In sede di appello cautelare il giudice non deve riesaminare il merito della sussistenza degli indizi come se fosse un giudizio pieno, ma deve valutare se il provvedimento impugnato sia immune da violazioni di legge e adeguatamente motivato rispetto a fatti nuovi idonei a mutare il quadro probatorio.
  • Per ottenere la revoca di un sequestro preventivo è utile allegare e documentare fatti nuovi, concreti e rilevanti (es. prove fotografiche, contratti di locazione, documentazione sui lavori) che possano incidere sulle esigenze cautelari o sui presupposti di legge della misura.
  • Le censure di tipo logicistico o di merito (disaccordo sulla valutazione degli elementi di fatto) sono difficilmente efficaci in Cassazione se non tradotte in profili di illegittimità giuridica o in assenza totale di motivazione.
  • Chi impugna deve porre enfasi su vizi processuali o violazioni di norme di legge (ad es. mancato rispetto di garanzie procedurali, incompetenza, difetto di motivazione formale) per rendere il ricorso ammissibile in sede di legittimità.

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