Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33449/2023 del 31/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione, in cassazione, dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Brescia che aveva accolto in parte l'appello del P.M. e disposto misure cautelari: custodia in carcere per Alessandro Bogdan (per tentato omicidio e detenzione/porto di arma clandestina) e arresti domiciliari per Tony, Loris, Alessandro Hudorovich, Luca Hudorovich e Patrick Vavassori (per lesioni aggravate e violenza privata/tentata estorsione riqualificata). I ricorrenti deducono, a vario titolo, violazione di legge e vizio di motivazione: per Bogdan contestano il mancato riconoscimento della legittima difesa putativa e l'insussistenza del pericolo di recidiva; per gli Hudorovich e Vavassori contestano la carenza di procedibilità per mancanza di querela dopo la riqualificazione, la mancata verifica della credibilità della persona offesa e l'insufficiente valutazione dell'attualità del pericolo di reiterazione; per Luca si contesta specificamente la motivazione rispetto alla sua posizione personale e la mancata considerazione della sospensione condizionale della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di Alessandro Bogdan, Tony Hudorovich, Loris Hudorovich, Alessandro Hudorovich e Patrick Vavassori, confermando le valutazioni del Tribunale del riesame circa la gravità indiziaria, l'assenza della scriminante della legittima difesa per Bogdan e la sussistenza del pericolo di recidiva in considerazione della dinamica, del possesso di arma clandestina e della perdurante animosità tra le parti. Per Tony, Loris e gli altri la Corte ha ritenuto fondato il giudizio di attendibilità delle dichiarazioni della parte offesa e la procedibilità d'ufficio della violenza privata commessa in più persone riunite dopo il d.lgs. 10/10/2022 n.150. Il ricorso di Luca Hudorovich è stato invece parzialmente accolto: la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alle esigenze cautelari nei suoi confronti e ha rinviato al Tribunale di Brescia per un nuovo giudizio sulla sussistenza delle esigenze cautelari, disponendo il rigetto per il resto. Ai ricorrenti soccombenti è stata imposta la condanna al pagamento delle spese processuali; sono stati inoltre disposti adempimenti di cancelleria previsti.

Norme richiamate

  • art. 163 c.p.

    Richiamata nelle conclusioni del P.G.; norma evocata nel contesto delle doglianze procedurali e della richiesta di annullamento per specifiche posizioni, ma non è centrale nel dispositivo della Corte.

  • art. 610 cod. pen.

    La violenza privata riqualificata dalla tentata estorsione è stata valutata alla luce della modifica normativa; la Corte ritiene che, se commessa da più persone riunite, sia procedibile d'ufficio ai sensi della seconda parte del terzo comma richiamata.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    d. Igs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Riforma rilevante per la procedibilità dei reati: la Corte usa la modifica per sostenere la procedibilità d'ufficio della violenza privata commessa in più persone riunite e per respingere le censure sulla mancanza di querela.

  • art. 339 cod. pen.

    Richiamato dalla Corte in relazione alle condizioni di procedibilità e agli effetti della qualificazione come reato commesso da più persone riunite.

  • artt. 582 e 585 cod. pen.

    artt. 582 e 585 cod. pen.

    Richiamati nelle doglianze difensive in tema di fattispecie (omicidio/tentato omicidio e lesioni); la Corte ne valuta la configurazione in rapporto agli elementi di fatto e al dolo alternativo contestato.

  • artt. 274, 299 e 125 cod. proc. pen.

    artt. 274, 299 e 125 cod. proc. pen.

    Citate nelle doglianze difensive relative ai vizi procedurali e di motivazione; la Corte le considera ma ritiene infondate le eccezioni circa irregolarità procedurali e mancanza di valutazione concreta del pericolo.

  • art. 275, comma 2-bis c.p.p.

    Rilevante per la valutazione della possibilità di sospensione condizionale della pena e del suo effetto ostativo all'applicazione della misura cautelare; la Corte rimanda il Tribunale di merito a considerare tale elemento specificamente per Luca Hudorovich.

  • art. 616 c.p.p.

    Richiamato per la condanna alle spese processuali a carico dei ricorrenti soccombenti.

  • art. 28 Reg. Esec. cod. proc. pen.

    art. 28 Reg. Esec. cod. proc. pen.

    Disposizioni procedurali che la cancelleria deve eseguire a seguito della decisione; la Corte dispone gli adempimenti di rito.

  • art. 309, co. 7, c.p.p.

    art. 309, co. 7, c. p. p.

    Richiamato per stabilire la competenza del Tribunale di Brescia al nuovo giudizio sulle esigenze cautelari dopo l'annullamento parziale a favore di Luca Hudorovich.

Massime di principio

  • La legittima difesa putativa richiede elementi oggettivi e contestuali che rendano ragionevole la percezione di un pericolo immediato; l'esistenza di alternative (es. avviso alle forze dell'ordine) e la sproporzione della reazione possono escluderla.
  • Il rischio di recidiva per misure cautelari è valutato in modo concreto tenendo conto della gravità della condotta, del possesso di armi clandestine, della lucidità e della freddezza dimostrate, della persistenza dell'animus criminoso e dell'assenza di segni di dissociazione.
  • La riforma normativa (d.lgs. 10/10/2022, n.150) può rendere procedibili d'ufficio reati precedentemente a querela quando sussistono le condizioni previste (es. più persone riunite); va sempre verificata la configurazione fattuale rispetto alle nuove previsioni.
  • La valutazione delle esigenze cautelari deve essere personalizzata: quando un indagato è gravato soltanto da una posizione relativamente meno grave (ad es. solo violenza privata), il giudice deve motivare specificamente la necessità della misura e considerare possibili alternative come la sospensione condizionale della pena.
  • Il tempo intercorso tra il fatto e la richiesta di misura cautelare non è automaticamente idoneo a escludere il pericolo di reiterazione; conta la situazione complessiva di conflitto, le prove di persistenza dell'ostilità e le condotte successive.
  • La credibilità delle dichiarazioni della persona offesa può essere confermata se coerenti, corroborate da riscontri oggettivi (es. referti medici, riscontri esterni) e prive di evidenti motivi di interesse a falsare i fatti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.