Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 49/2026 - Potenza, Sezione 1

per l'annullamento delle Ordinanze di demolizione n. 4 del 4.2.2026 (notificata nella stessa data del 4.2.2026) e n. 36 del 30.7.2025 (notificata il 31.7.2025);

Giustizia amministrativa202600146

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanze di demolizione di opere edilizie abusive

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il proprietario ha impugnato due ordinanze comunali di demolizione, chiedendone la sospensione cautelare. Ha contestato, secondo quanto emerge dalla motivazione dell’ordinanza, la necessità del titolo edilizio in relazione alla data e alla localizzazione degli interventi, sostenendo altresì che l’amministrazione non avesse adeguatamente considerato la documentazione fotografica storica prodotta con l’istanza di autotutela e che tre manufatti destinati a ricovero di attrezzi agricoli, pollaio e allevamento di animali dovessero essere qualificati come pertinenze. Il Comune non si è costituito in giudizio.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo, all’esito della sommaria delibazione propria della fase cautelare, che il ricorso apparisse infondato. Ha giudicato irrilevante la questione relativa all’introduzione dell’obbligo di autorizzazione edilizia per le nuove costruzioni fuori dal centro abitato, poiché gli abusi erano stati realizzati all’interno del centro abitato e, in particolare, nel Centro Storico di Lagonegro, vicino ai ruderi del Castello feudale. Ha inoltre rilevato che il Responsabile dell’Ufficio Urbanistica aveva esaminato le fotografie storiche prodotte dal ricorrente e, proprio in ragione della visibilità del muro principale di contenimento nella documentazione del 1965, non ne aveva disposto la demolizione. Infine, ha escluso in via cautelare la qualificazione dei tre manufatti come pertinenze, poiché sul terreno non era presente un fabbricato principale. Non ha disposto sulle spese della fase cautelare, essendo il Comune non costituito.

Norme richiamate

  • art. 10 l. n. 675/1967

    La sua rilevanza è stata esclusa rispetto alla controversia, poiché gli abusi risultavano comunque realizzati all’interno del centro abitato e nel Centro Storico.

  • art. 31 l. n. 1150/1942

    La disciplina previgente è stata ritenuta non decisiva, per la localizzazione degli abusi all’interno del centro abitato.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la domanda cautelare incidentale di sospensione dell’esecuzione degli atti impugnati.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la questione relativa all’applicabilità temporale dell’obbligo di titolo edilizio per interventi realizzati fuori dal centro abitato è irrilevante quando risulti che le opere siano state eseguite all’interno del centro abitato, e in particolare in un centro storico.
  • L’esame da parte dell’amministrazione della documentazione fotografica storica prodotta dal privato, con conseguente esclusione dalla demolizione dell’opera risultata preesistente, esclude, allo stato della sommaria delibazione cautelare, la fondatezza della censura di omessa considerazione della documentazione.
  • Manufatti destinati a ricovero di attrezzi agricoli, pollaio o allevamento di animali non possono essere qualificati come pertinenze edilizie quando nel terreno non esista un fabbricato principale cui essi siano funzionalmente asserviti.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniAutotutelaTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoria

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.