Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 38079/2025 del 24/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso per cassazione è stato proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile, nelle conformi decisioni di merito, del reato di tentato furto aggravato. In appello erano state concesse le attenuanti generiche equivalenti all'aggravante contestata e alla recidiva, con pena finale di mesi quattro di reclusione ed euro 133,34 di multa. Il motivo di ricorso riguardava esclusivamente il trattamento sanzionatorio: la difesa lamentava manifesta illogicità della motivazione sulla quantificazione della pena e contestava la congruità della riduzione applicata per il tentativo.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le doglianze fossero del tutto aspecifiche e generiche, poiché la sentenza impugnata conteneva invece un apparato motivazionale congruo sulla determinazione della pena. La Corte ha valorizzato le ragioni indicate dai giudici di merito per modulare la pena, richiamando la gravità del fatto, la notevole quantità di beni oggetto dell'azione predatoria, la rottura delle confezioni e le modalità di occultamento della merce. Ha inoltre affermato che la determinazione della pena entro i limiti edittali è rimessa al giudice di merito e che in cassazione non è consentita una nuova valutazione della sua congruità, salvo che la pena sia frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 56 c.p.

    richiamato implicitamente dalla qualificazione del fatto come tentato furto; la sentenza riguarda la disciplina del tentativo nella determinazione della pena

  • art. 624 c.p.

    richiamato implicitamente dalla qualificazione del fatto come furto

  • art. 625 c.p.

    richiamato implicitamente dalla qualificazione del fatto come furto aggravato

  • art. 62-bis c.p.

    richiamato implicitamente per le attenuanti generiche concesse e giudicate equivalenti all'aggravante e alla recidiva

  • art. 99 c.p.

    richiamato implicitamente con riferimento alla recidiva contestata

  • art. 616 c.p.p.

    base della condanna alle spese e alla somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità è inammissibile la censura che, sotto la veste del vizio di motivazione, miri in realtà a ottenere una nuova valutazione della congruità della pena determinata dal giudice di merito.
  • La determinazione della pena entro i limiti edittali è rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito, che deve indicare le ragioni della quantificazione, ma non è tenuto a una motivazione analitica se la scelta sanzionatoria risulta coerente e non arbitraria.
  • La motivazione sulla pena è sufficiente quando valorizza elementi fattuali del caso concreto idonei a giustificare la misura della riduzione per il tentativo o la quantificazione finale del trattamento sanzionatorio.
  • Il ricorso per cassazione deve contenere censure specifiche; doglianze meramente generiche o assertive sulla mancanza di motivazione sono inammissibili.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurto
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiTentativo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.