Cassazione Penale, Sentenza n. 6230/2025 del 14/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Roma che aveva rigettato il reclamo del detenuto avverso il decreto ministeriale di proroga del regime detentivo differenziato ex art. 41-bis. Il ricorrente denunciava violazione e errata applicazione degli artt. 41-bis, artt. 125 e 666 c.p.p. e degli artt. 606, comma 1, lett. b) e c) c.p.p., sostenendo che il giudice di merito non avrebbe svolto la doverosa verifica dell'attualità dei presupposti per la proroga (in particolare della persistenza della capacità di collegamento con l'associazione criminale) e che la motivazione sarebbe stata apparente e carente.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha riconosciuto il limite del sindacato in questa sede (esame per violazione di legge, ivi compresa la carenza totale di motivazione) e ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza avesse svolto correttamente la verifica dei dati indicativi della persistenza della capacità di collegamento del detenuto con la criminalità organizzata, evidenziando specifici elementi relativi all'elevata pericolosità sociale, all'assenza di dissociazione e alla continuata operatività dell'associazione. La motivazione è stata ritenuta coerente, completa e logica; il ricorso è stato dichiarato inammissibile nei termini sostanziali proposti e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. b) e c), cod. proc. pen.
Principi di ammissibilità del ricorso per cassazione: il ricorso censisce violazioni di legge; le censure formulate dal ricorrente sono state ricondotte a profili attinenti alla motivazione o al merito non sindacabili in questa sede.
art. 41-bis ord. pen. (I. 26 luglio 1975, n. 354), comma 2-bis e comma 2-sexies
"risulta che la capacità di mantenere collegamenti con l'associazione criminale, terroristica o eversiva non è venuta meno"
La norma consente la proroga biennale del regime 41-bis quando risulti la persistenza della capacità di mantenere collegamenti con l'organizzazione. Il sindacato di legittimità è limitato alla violazione di legge e alla eventuale totale mancanza di motivazione; nel caso concreto il Tribunale ha adeguatamente verificato la sussistenza dei presupposti.
artt. 125 e 666 cod. proc. pen.
Richiamati dal ricorrente in relazione agli oneri di verifica e motivazione del giudice di merito; la Corte ha ritenuto che tali oneri siano stati rispettati dal Tribunale di sorveglianza.
legge 23 dicembre 2002, n. 279 e legge 15 luglio 2009, n. 94
Norme modificative dell'art. 41-bis richiamate per il quadro normativo delle proroghe; confermano la disciplina secondo cui le proroghe avvengono in periodi biennali quando permane la capacità di collegamento.
Norma che consente la condanna alle spese processuali: la Corte ha disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese.
Giurisprudenza di legittimità (Sez. U., n. 25080 del 28/05/2003)
Principio secondo cui la mancanza di motivazione o la motivazione meramente apparente costituiscono vizio di legge sindacabile in cassazione; la Corte l'ha richiamata per delimitare il controllo esercitabile in questa sede.
Massime di principio
- In cassazione contro provvedimenti di proroga 41-bis il sindacato è limitato alle violazioni di legge e alla totale carenza di motivazione; questioni meramente di merito non sono esaminabili
- Per validare una proroga 41-bis il giudice deve motivare con riferimento all'attualità, evidenziando elementi specifici idonei a dimostrare la persistenza della capacità di collegamento del detenuto con l'organizzazione
- La semplice decorrenza del tempo non è di per sé sufficiente a escludere la proroga se non emergono fatti nuovi indicativi di dissociazione o di cessazione dell'operatività dell'associazione
- Chi impugna una proroga deve dimostrare concretezza del mutamento delle condizioni (dissociazione, cessazione dei collegamenti, impossibilità di esercitare influenza) altrimenti il sindacato giudiziale tende a confermare la misura
- È fondamentale per la difesa puntare su vizi formali evidenti (es. assoluta mancanza di motivazione o contraddizioni insanabili) quando si prospetta ricorso in Cassazione, data la limitazione dei motivi ammessi
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