Cassazione Penale, Sentenza n. 6211/2025 del 14/02/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di sostituzione del sequestro preventivo apposto sulle quote della società N.S.A. Group s.r.l. con una cauzione pari al valore nominale delle quote. Il ricorrente ha sostenuto che, nonostante la denominazione formale, il sequestro era in realtà finalizzato alla confisca (sequestro per equivalente ai sensi dell'art. 321 c.p.p.) e quindi assimilabile a un sequestro conservativo, rendendo possibile la permuta delle quote con cauzione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che parte del motivo (vizio di motivazione) non fosse consentito in Cassazione avverso misure cautelari reali, richiamando l'art. 325 c.p.p. e limitando il sindacato ai soli profili di violazione di legge. Sulla parte di diritto, la Corte ha ritenuto la deduzione manifestamente infondata: il provvedimento originario aveva disposto il sequestro in via diretta sulle disponibilità liquide e crediti della società (crediti d'imposta di entità molto superiore al valore nominale delle quote) e, solo in via suppletiva, il sequestro anche per equivalente sulle quote. Pertanto la proposta di sostituzione con cauzione avrebbe comportato uno scambio non equivalente (aliud pro alio) e non poteva essere accolta. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
art. 85 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamata nel provvedimento impugnato come normativa analoga prevista per il sequestro probatorio; la Corte segnala che non esiste una disposizione analoga applicabile automaticamente al caso di sequestro preventivo con finalità di confisca.
art. 319 cod. proc. pen.
Citato come riferimento al sequestro conservativo; la Corte evidenzia l'assenza di una disposizione che permetta la permuta analogamente al sequestro conservativo nel caso concreto di sequestro preventivo ai fini di confisca.
art. 321 commi 2 e 2-bis cod. proc. pen.
Riferimento normativo richiamato dalla difesa per qualificare il sequestro come 'ai fini di confisca' e quindi autonomo rispetto al sequestro preventivo; la Corte non adotta la tesi della difesa perché il contenuto effettivo del sequestro risultava diretto anzitutto su altre disponibilità economiche.
art. 606 lett. b ed e cod. proc. pen.
Norma sulle deduzioni ammissibili in ricorso per cassazione. La Corte ha ritenuto non consentita, in materia di misure cautelari reali, la censura fondata sulla sola contraddittorietà o illogicità della motivazione (lett. e).
art. 325 cod. proc. pen.
«Contro le ordinanze emesse a norma degli articoli 322 bis e 324, il pubblico ministero, l'imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono proporre ricorso per cassazione per violazione di legge»
Stabilisce che il ricorso per cassazione avverso ordinanze cautelari reali è ammesso soltanto per violazione di legge; la Corte l'ha invocata per escludere il sindacato sulla motivazione nel merito.
art. 322 bis e 324 cod. proc. pen.
Articoli richiamati nell'art. 325; indicano le tipologie di ordinanze cautelari reali alle quali si applica il limite di sindacabilità in Cassazione.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che disciplina le conseguenze in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte l'ha applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e a un'ammenda equitativamente fissata.
Massime di principio
- Avverso misure cautelari reali (sequestri) il ricorso per Cassazione è ammesso solo per violazione di legge: non è possibile ottenere il riesame della motivazione in senso ampio (art. 325 c.p.p.).
- La qualificazione del sequestro (preventivo vs. sequestro ai fini di confisca/ conservativo) richiede valutazione del contenuto sostanziale del provvedimento: la denominazione formale non basta se il vincolo è diretto primariamente su altre disponibilità che giustificano la misura.
- La proposta di sostituire un bene sequestrato con cauzione è inammissibile quando la sostituzione comporterebbe uno scambio non equivalente (aliud pro alio) tra il bene oggetto del vincolo e la cauzione offerta.
- Le censure basate su illogicità o contraddittorietà della motivazione non sono ammesse in Cassazione contro le misure cautelari reali; il sindacato di legittimità è limitato a profili di diritto.
- Ricorsi infondati o manifestamente inammissibili possono comportare condanne alle spese e, in presenza di colpa, il pagamento di ammende a carico del ricorrente (applicazione dell'art. 616 c.p.p.).
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