Cassazione Penale, Sentenza n. 44825/2023 del 07/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Andriulo ha impugnato la sentenza di condanna per i reati di sostituzione di persona e truffa con più motivi: 1) violazione dell'art. 521 c.p.p. e carenza di contraddittorio per una presunta riqualificazione "a sorpresa" della fattispecie; 2) violazione degli artt. 62, 64, 125, 191 e 192 c.p.p. per l'utilizzo, come prova documentale, del verbale di rinvenimento e consegna dell'autovettura senza aver escusso gli operanti (art. 507 c.p.p.) e con richiamo all'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese; 3) mancata prova dell'elemento psicologico (dichiarazioni della persona offesa insufficienti e senza riscontri); 4) mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) nonostante la restituzione immediata del veicolo; 5) mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, ritenute negate solo con riferimento ai precedenti penali.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto legittima la riqualificazione dei fatti (non "a sorpresa", essendo la possibilità stata prospettata in primo grado e prevedibile), ha confermato la utilizzabilità del verbale di rinvenimento e consegna come atto irripetibile inserito nel fascicolo per il dibattimento senza violazione degli artt. 62 e 64 c.p.p., e ha condiviso la ricostruzione secondo cui Andriulo si attribuì falsamente la qualità di proprietario ottenendo la restituzione del veicolo (configurando sostituzione di persona e truffa). Ha escluso l'applicabilità dell'art. 131-bis per particolare tenuità, richiamando la necessità di valutare cumulativamente i criteri e rilevando gravità della condotta e pregiudizio non esiguo; ha ritenuto legittimo il diniego delle attenuanti generiche alla luce dei precedenti penali. Per tali ragioni ha dichiarato inammissibile l'impugnazione e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali, alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa e al pagamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
La Corte ha ritenuto che la riqualificazione non costituisse violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza perché non si è trattato di una trasformazione radicale e l'imputato aveva avuto la possibilità concreta di difendersi (anche perché la riqualificazione era prevedibile)
artt. 81, 624 e 483 cod. pen. (imputazione originaria)
Fattispecie originariamente contestate; la Corte ha comunque valutato la riqualificazione e la congruità della nuova qualificazione
Menziionato come ipotesi evocata in primo grado dalla difesa; utile a dimostrare che la riqualificazione era stata prospettata e quindi non "a sorpresa"
artt. 62, 64, 125, 191, 192 cod. proc. pen.
Richiamati dalla difesa per contestare utilizzabilità del verbale e delle dichiarazioni: la Corte ha escluso la violazione, ritenendo che al momento delle dichiarazioni non esisteva un procedimento nei confronti di Andriulo e che l'atto irripetibile poteva essere acquisito al dibattimento
Richiamato in relazione alla richiesta difensiva di escussione degli operanti; la Corte ha ritenuto che l'utilizzo del verbale come atto irripetibile fosse legittimo anche senza l'esame degli operanti
La causa di non punibilità per particolare tenuità richiede la valutazione cumulativa di più criteri per riconoscimento; la Corte ha escluso l'applicazione perché la condotta risultò grave e il danno non esiguo
Norma che consente la condanna alle spese e la comminazione di sanzioni per ricorso inammissibile o manifestamente infondato; applicata per imporre al ricorrente il pagamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende
art. 6 CEDU, comma 3, lett. a) e b)
Richiamato nei principi sull'equo processo e sulla possibilità per il giudice di riqualificare i fatti purché sia assicurata al difensore la possibilità concreta di discutere la nuova imputazione
Massime di principio
- La riqualificazione giuridica della fattispecie è lecita purché non costituisca una trasformazione radicale "a sorpresa" che abbia pregiudicato la possibilità di difesa; è rilevante se la nuova configurazione fosse prevedibile nel corso del processo
- Un verbale di rinvenimento o consegna può essere utilizzato in dibattimento come prova se è atto irripetibile e inserito nel fascicolo per il dibattimento, anche in assenza dell'escussione degli operanti, quando al momento della redazione non esisteva un procedimento nei confronti dell'interessato
- Per il delitto di truffa non è necessaria l'identità fra chi è indotto in errore e chi subisce il danno: è sufficiente il nesso causale fra induzione in errore, profitto e danno
- Per la sostituzione di persona è sufficiente una condotta ingannevole che attribuisca all'agente false qualità personali rilevanti ai fini giuridici
- L'applicazione dell'art. 131-bis (particolare tenuità) richiede il soddisfacimento cumulativo dei criteri previsti; la valutazione negativa anche di un solo criterio può escludere la causa di non punibilità
- Precedenti penali possono da soli giustificare il diniego delle attenuanti generiche; il giudice di merito non è tenuto a considerare tutti gli elementi dedotti dalle parti se ritiene decisivi altri elementi
- Un ricorso per cassazione privo di fondamento sostanziale può essere dichiarato inammissibile e comportare condanne alle spese e sanzioni (ex art. 616 c.p.p.)
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