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Cassazione Civile, Ordinanza n. 01849/2023 del 20/01/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda di una docente di ruolo volta ad accertare il proprio diritto al trasferimento territoriale negli ambiti della Regione Sicilia nell'ambito della mobilità straordinaria interprovinciale per l'anno scolastico 2016/2017, sostenendo di aver dovuto precedere altri insegnanti poi effettivamente trasferiti, collocati in una fase successiva della procedura. In primo grado il Tribunale aveva accolto la domanda, ma la Corte d'appello ha riformato la decisione ritenendo che la ricorrente non avesse assolto l'onere di indicare specificamente le norme violate e di dimostrare perché il posto spettasse proprio a lei e non ad altri. In Cassazione la docente ha denunciato violazione degli artt. 24 e 111 Cost. e dell'art. 2697 c.c., sostenendo che non fosse suo onere provare che il posto non le spettasse, essendo invece il Ministero a dover dimostrare il contrario, soprattutto poiché il posto era stato poi assegnato a docenti di fase inferiore.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ma ha rilevato d'ufficio un vizio processuale decisivo: il difetto di integrità del contraddittorio, poiché non erano stati chiamati in giudizio tutti i docenti concorrenti al medesimo posto e coloro ai quali il posto era stato concretamente attribuito. Ha quindi cassato la sentenza impugnata e rinviato al Tribunale di Monza, in diversa composizione, ai sensi degli artt. 383, comma 3, e 354, comma 1, c.p.c., per la rinnovazione del giudizio con la corretta integrazione del contraddittorio. La questione sull'onere della prova è stata ritenuta assorbita e non definita nel merito.

Norme richiamate

  • art. 24 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente a sostegno della censura sull'erronea distribuzione dell'onere probatorio e sulla tutela del diritto di difesa.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente a sostegno della censura sull'erronea impostazione del giudizio e delle garanzie del giusto processo.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato per sostenere che l'onere di provare la mancanza del diritto al trasferimento non gravasse sulla docente, ma sull'amministrazione.

  • art. 1, co. 108, L. 107/2015

    Indicata come base normativa della procedura di mobilità straordinaria, dalla quale emergeva la priorità dei docenti delle fasi A e B rispetto a quelli della fase C.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    Richiamato in relazione al precedente di legittimità sulla natura dell'azione e sulla necessità del contraddittorio integrato.

  • art. 383, co. 3, c.p.c.

    Utilizzato per disporre la cassazione con rinvio al giudice di primo grado a seguito del rilievo del difetto di contraddittorio.

  • art. 354, co. 1, c.p.c.

    Richiamato insieme all'art. 383 c.p.c. come base per la cassazione con rinvio al primo giudice in presenza di contraddittorio non integro.

Massime di principio

  • La pretesa del docente di ruolo al trasferimento territoriale secondo procedure legali o contrattuali ha natura di azione di adempimento: è sufficiente dedurre la violazione delle regole di scelta favorevoli al docente, mentre la verifica della spettanza concreta del posto attiene al merito e alla prova.
  • Nelle controversie relative all'assegnazione del medesimo posto in procedure di mobilità scolastica, il contraddittorio deve essere integrato nei confronti di tutti i soggetti che concorrono al posto e di coloro che lo abbiano in concreto ottenuto, altrimenti il processo è affetto da vizio rilevabile d'ufficio.
  • Quando il difetto di integrazione del contraddittorio emerge in appello, la Corte di cassazione può cassare la sentenza e rinviare al giudice di primo grado per la rinnovazione del giudizio, restando assorbite le ulteriori censure sul merito e sull'onere della prova.
  • In presenza di una procedura di mobilità scandita per fasi, la posizione del docente va valutata alla luce dell'ordine di priorità fissato dalla normativa di riferimento, ma tale verifica richiede necessariamente la partecipazione di tutti i controinteressati al giudizio.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimento d'aziendaImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
SottomaterieAppelloRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaLitisconsorzio necessario

Testo integrale

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