Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34675/2024 del 13/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'Appello di Milano che li aveva condannati per bancarotta distrattiva e bancarotta per cagionamento del fallimento mediante operazioni dolose: in particolare la vendita del software "E-Catalog" (alias Epix) di proprietà della Lario Engineering s.r.l. alla Brave s.r.l. per euro 470.000 senza che la Lario incassasse il corrispettivo, e la sistematica omissione del versamento di imposte e contributi per circa euro 797.286,61, cagionando il fallimento. I motivi di ricorso denunciavano, tra l'altro, errata qualificazione giuridica degli atti (compensazione vs distrazione), carenza o contraddittorietà della motivazione sulla sussistenza del dolo e del concorso, erronea valutazione del valore del software e della sua rilevanza patrimoniale, inesistenza o insufficiente prova della partecipazione di fatto di alcuni imputati, e vizi nel trattamento sanzionatorio (es. prevalenza delle attenuanti e incongruenza tra motivazione e dispositivo sulle pene accessorie).

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto la maggior parte dei motivi di ricorso, confermando la qualificazione dell'operazione come distrattiva e ritenendo provato il concorso tra gli imputati nell'operazione complessa che ha sottratto il software al patrimonio della fallita senza adeguata contropartita. Ha ritenuto integrati sia l'elemento oggettivo (distrazione del bene) sia l'elemento soggettivo richiesto per la bancarotta distrattiva e per la bancarotta impropria per operazioni dolose (consapevolezza e volontà dell'azione antidoverosa; dolo generico/consapevolezza del rischio di dissesto). Ha respinto le doglianze relative alla presunta buona fede, alla rilevanza contabile del valore del software e alla mancata prova di responsabilità individuale di alcuni attori, richiamando principi consolidati sulla nozione di distrazione, sul sindacato limitato della Cassazione sulle valutazioni di fatto e sulle presunzioni probatorie (es. mancanza di beni al fallimento). Tuttavia la Cassazione ha accolto un profilo formale: ha annullato senza rinvio la statuizione concernente la durata delle pene accessorie (per incoerenza tra motivazione e dispositivo, che nella motivazione commisurava la durata alle pene principali mentre nel dispositivo confermava la durata stabilita in primo grado), con conseguente correzione formale della sentenza limitatamente a tale vizio.

Norme richiamate

  • art. 1273 cod. civ.

    richiamato per spiegare la cessione/assunzione di debito e l'adesione della Lario all'accollo esterno; usato per descrivere i meccanismi negoziali che hanno portato alla sostanziale estinzione del credito nella fallita

  • art. 2634 cod. civ.

    citato rispetto al criterio di valutazione degli effetti infragruppo: la semplice sostituzione dell'asset con un credito può essere neutrale solo se vi sono vantaggi compensativi per i creditori; nella fattispecie tali vantaggi non sono emersi

  • art. 223, comma 2, n. 2, Legge fallimentare

    richiamato nella nozione delle operazioni dolose che cagionano il fallimento; la Corte l'ha interpretata nel senso che è sufficiente la consapevolezza e volontà dell'azione antidoverosa e l'astratta prevedibilità del dissesto

  • art. 133 cod. pen.

    richiamato in relazione al trattamento sanzionatorio e alla valutazione delle circostanze attenuanti/aggravanti; la Corte ha ritenuto infondate le censure sull'applicazione delle attenuanti generiche, salvo il vizio formale delle pene accessorie

  • art. 216 Legge fallimentare

    richiamato unitamente all'art. 133 cod. pen. in tema di commisurazione delle pene accessorie; la Cassazione ha evidenziato l'incongruenza tra motivazione e dispositivo su tale punto

Massime di principio

  • Una cessione infragruppo che sottrae l'asset principale della società fallita può integrare bancarotta distrattiva anche se formalmente l'operazione non muove denaro: conta l'effetto netto di depauperamento del patrimonio e la mancata contropartita effettiva per i creditori.
  • La trasformazione della titolarità di un bene in un credito verso una società collegata non esclude la distrazione quando quel credito è di fatto acquisito dalla stessa compagine che controlla la controparte e non produce vantaggi compensativi per i creditori della società depauperata.
  • Per la bancarotta distrattiva il dolo richiesto è di regola generico: è sufficiente la consapevolezza e volontà dell'azione antidoverosa e l'astratta prevedibilità del dissesto, non la volontà specifica di causare il fallimento.
  • La mancata effettuazione di versamenti tributari e contributivi ripetuta e sistematica può costituire operazione dolosa ai fini dell'accusa di causare il fallimento, specialmente se usata per procrastinare l'azione esecutiva a danno dei creditori.
  • In sede di Cassazione il sindacato sulle valutazioni di fatto è limitato: vengono rigettate ricostruzioni alternative che mirano a rinnovare il giudizio di fatto; viceversa errori formali o incongruenze tra motivazione e dispositivo (ad es. sulle pene accessorie) possono comportare annullamento parziale senza rinvio.
  • In operazioni complesse intragruppo è essenziale documentare e provare vantaggi effettivi e immediati per i creditori della società cedente se si vuole evitare che l'operazione sia qualificata come distrattiva.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.