Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9192/2023 del 06/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza del Tribunale di Torino del 7/03/2022 che li aveva condannati per il reato previsto dall'art. 29-quattuordecies, comma 3, lett. a), d.lgs. n.152/2006, per il superamento dei valori limite di emissione dei composti organici volatili. Contestavano la motivazione con un unico motivo, denunciando mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione: sostenevano di avere adottato tutte le precauzioni, di aver incaricato ditte specializzate, di aver usato strumenti certificati e di avere richiesto interlocuzioni con gli organi accertatori; affermavano inoltre che non esisteva norma che imponesse la porosità dei filtri e che non erano a conoscenza che la discrasia nelle misurazioni fosse attribuibile alla porosità del filtro, fornendo documentazione e dichiarazioni a sostegno di tale versione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto la prospettazione difensiva parziale e insufficiente a scalfire la coerenza logica della motivazione del Tribunale, che aveva accertato la conoscenza della causa della discrasia (già dall'ottobre 2017) e la mancata adozione di correttivi, nonché l'assenza di prova dell'equivalenza del metodo alternativo di misura invocato dagli imputati rispetto alla normativa UNI di riferimento. Ne è conseguito il mantenimento della condanna di primo grado (ammende: euro 12.000 per Riva, euro 10.000 per Briga; a Briga furono concessi benefici della sospensione condizionale e della non menzione in primo grado) e la condanna dei ricorrenti alle spese processuali oltre al versamento alla Cassa delle ammende di euro 3.000,00 in base all'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 152 del 2006, art. 29-quattuordecies, comma 3, lettera a)

    Norma penale ambientale sanzionatrice del superamento dei valori limite di emissione per parametri come i composti organici volatili; qui applicata perché gli imputati, in funzione delle rispettive responsabilità aziendali, avrebbero omesso misure correttive e continuato l'uso di filtri che hanno determinato misurazioni sottostimate

  • d.l. n. 137 del 2020, art. 23, comma 8

    Richiamato come riferimento procedurale in relazione alla requisitoria del Pubblico Ministero in Cassazione; non influisce sul merito penale sostanziale della vicenda

  • UNI 12619:2013

    Norma tecnica di riferimento per la determinazione della concentrazione di carbonio organico totale (COT) e per i requisiti degli strumenti; designata come metodologia di riferimento e premessa che metodi alternativi sono ammessi solo se l'utilizzatore dimostra la loro equivalenza, onere che la difesa non ha assolto

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze processuali dell'inammissibilità del ricorso in Cassazione, con onere delle spese e possibilità di versamento alla Cassa delle ammende; applicato per irrogare il pagamento di euro 3.000,00

  • Corte Costituzionale, sent. 13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata per la disciplina sulla dichiarazione di inammissibilità e sulla valutazione della buona fede della parte; la Corte ha ritenuto che non sussistessero elementi per ritenere che il ricorso fosse stato proposto senza colpa, ma non sufficienti a modificare l'esito dell'inammissibilità

Massime di principio

  • Se si utilizza un metodo alternativo di misura rispetto alla normativa tecnica di riferimento, spetta all'utilizzatore dimostrarne l'equivalenza mediante prove documentali e tecniche; la sola affermazione non è sufficiente
  • La conoscenza, anche formale, di una anomalia o di una prescrizione da parte degli organi di controllo impone l'obbligo di adottare tempestivi correttivi: la persistenza dell'anomalia può integrare responsabilità per omessa adozione di misure
  • Nelle impugnazioni in Cassazione non è sufficiente una critica generica della motivazione di merito; occorre proporre censure specifiche di diritto o dimostrare, con elementi concreti, l'irragionevolezza logica della decisione
  • Documentare puntualmente gli interventi di manutenzione, le comunicazioni e le richieste di interlocuzione agli enti accertatori è cruciale: prove scritte e tecniche rafforzano la difesa e possono evitare che omissioni appaiano ingiustificate
  • La mancata indicazione di soluzioni tecniche concrete in risposta a un verbale di prescrizione può essere interpretata come insufficiente e rilevante ai fini della responsabilità
  • Le norme tecniche (UNI) possono assumere rilievo probatorio e metodologico nelle valutazioni giudiziarie su misurazioni ambientali; attenersi ai metodi di riferimento o dimostrarne l'equivalenza con studi e prove sperimentali è essenziale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.