Cassazione Penale, Sentenza n. 32015/2025 del 25/09/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione dell'art. 545-bis c.p.p. e vizi di motivazione. Il difensore deduce che, avendo il giudice applicato una pena concordata non superiore a quattro anni e avendo l'imputato chiesto immediatamente la sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità, il giudice avrebbe dovuto avvalersi dei poteri informativi previsti dal secondo comma dell'art. 545-bis e decidere solo dopo la lettura del dispositivo. Si lamenta inoltre carenza e contraddittorieta di motivazione: il rigetto sarebbe fondato su argomentazioni congetturali, senza acquisire relazioni dell'UEPE e della polizia giudiziaria e senza informazioni su condizioni personali, economiche e familiari dell'imputato; e sarebbe incoerente trattandosi di circostanze (iscrizione al SERD e recente assunzione) valorizzate positivamente per le attenuanti generiche ma non ai fini della sostituzione della pena.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la richiesta di sostituzione della pena non fosse parte dell'accordo di patteggiamento tra le parti; per la giurisprudenza consolidata l'art. 545-bis c.p.p. non si applica al giudizio di patteggiamento ma solo al giudizio ordinario. Ha richiamato l'art. 444 c.p.p. nella riforma d.lgs. n.150/2022, secondo cui la sostituzione può essere richiesta e applicata solo se ricompresa nell'accordo, e l'art. 448, comma 1-bis c.p.p., che disciplina la sospensione per acquisire informazioni quando la sostituzione è oggetto dell'accordo. Per questi motivi il Giudice del patteggiamento non era tenuto a esaminare nel merito la richiesta di sostituzione estranea all'accordo. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Secondo la Corte e la giurisprudenza consolidata la norma, che disciplina l'avviso e le modalita' per la conversione di pene detentive brevi in sanzioni sostitutive, e' applicabile al giudizio ordinario ma non al procedimento di patteggiamento.
art. 444 c.p.p. (comma 1) riformato dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Prevede che imputato e PM possano chiedere l'applicazione nella specie e nella misura indicata di una pena sostitutiva; dalla norma si desume che il giudice del patteggiamento non puo' procedere alla sostituzione se tale richiesta non fa parte dell'accordo.
Se la sostituzione e' oggetto dell'accordo ma non e' possibile decidere immediatamente, il giudice deve sospendere il processo e fissare apposita udienza non oltre sessanta giorni, dandone avviso anche all'ufficio di esecuzione penale esterna; l'art. 545-bis, comma 2, si applica 'in quanto compatibile'.
art. 73 DPR 9 ottobre 1990, n. 309
Norma sostanziale che disciplina i delitti e le sanzioni in materia di stupefacenti, in relazione alla quale e' stata inflitta la pena nel caso di specie.
Consente l'onere a carico del ricorrente di versare una somma alla Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile quando sussiste colpa nella determinazione della causa di inammissibilita'; la Corte lo ha applicato per stabilire il pagamento di euro 3.000,00.
Relazione illustrativa al d.lgs. n.150/2022
Chiarisce che la possibilita' di differimento dell'udienza ai sensi dell'art. 448, comma 1-bis, e' prevista solo se esiste gia' un accordo almeno generale sulla sostituzione, per evitare richieste esplorative o dilatorie e impegni inutili degli uffici esecuzione penale esterna.
Giurisprudenza citata (Sez. 2, n. 50010 del 10/10/2023 Melluso; Sez. 4, n. 32357 del 09/05/2023 D'Ambrosio; Sez. 6, n. 30767 del 28/04/2023 Lombardo; Sez. 2, n. 8396 del 04/02/2025 Santonocito)
Sez. 2, n. 50010 del 10/10/2023; Sez. 4, n. 32357 del 09/05/2023; Sez. 6, n. 30767 del 28/04/2023; Sez. 2, n. 8396 del 04/02/2025
Orientamenti consolidati della Corte che escludono l'applicabilita' dell'art. 545-bis al patteggiamento e confermano che la sostituzione della pena nel patteggiamento e' possibile solo se facente parte dell'accordo tra le parti.
Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 13/06/2000
Richiamata in relazione alla quantificazione delle ammende e alla valutazione della colpa del ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilita'.
Massime di principio
- Nel patteggiamento la sostituzione della pena detentiva con sanzioni alternative e' applicabile solo se espressamente ricompresa nell'accordo tra imputato e pubblico ministero; in assenza di tale previsione il giudice non e' obbligato a sospendere il procedimento per acquisire i necessari accertamenti.
- L'art. 545-bis c.p.p., posto per il giudizio ordinario, non trova applicazione automatica nel giudizio di patteggiamento; il difensore che intende la sostituzione deve farla rientrare nell'accordo o attivare gli strumenti previsti dall'art. 448, comma 1-bis.
- Se la sostituzione e' parte dell'accordo ma non si possono assumere subito le informazioni necessarie, il giudice deve sospendere e fissare udienza nei termini previsti per acquisire le relazioni UEPE e altri accertamenti.
- Le valutazioni del giudice sul rifiuto della sostituzione dovrebbero poggiare su informazioni concrete (relazioni UEPE, accertamenti della polizia giudiziaria, acquisizione di dati personali e patrimoniali); tuttavia se la questione e' estranea all'accordo essa puo' non essere esaminata nel merito.
- Le impugnazioni infondate o proceduralmente inammissibili possono comportare condanne per spese processuali e l'onere di versare somme alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; il difensore deve valutare attentamente la fondatezza procedurale del ricorso.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 25 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 32011/2025 del 25/09/2025
- Sentenza penale · 25 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 32014/2025 del 25/09/2025
- Sentenza penale · 25 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31894/2025 del 25/09/2025
- Sentenza penale · 25 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31895/2025 del 25/09/2025
- Sentenza penale · 25 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31897/2025 del 25/09/2025
- Sentenza penale · 25 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31898/2025 del 25/09/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →